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Comportamentismo: il rinforzo positivo nella vita quotidiana

Uno degli approcci più efficaci e all’avanguardia della psicologia è il modello cognitivo comportamentale, che non è altro che la commistione di due correnti di pensiero: quella cognitiva e quella comportamentale. L’approccio comportamentale parte dal presupposto che l’unico modo di dare una fondazione scientifica alla psicologia è la sua misurabilità in termini quantitativi (numeri) al pari delle scienze naturali; pertanto l’unico elemento misurabile, poiché osservabile, è il comportamento manifesto dell’individuo o le sue azioni.Il comportamentismo è un movimento nordamericano  che tocca l’Europa intorno agli anni 50; nasce ufficialmente nel 1913, quando Watson (1878- 1958) pubblica un articolo programmatico dal titolo “La psicologia così come la vede il comportamentista”, in cui esalta il ruolo determinante dell’ambiente nella formazione delle abitudini umane.

Uno dei principi base del comportamentismo è la teoria stimolo-risposta (S-R), utilizzata dal fisiologo russo Ivan Pavlov (1849-1936), durante i suoi esperimenti. Il “Cane di Pavlov” è l’icona più classica della Psicologia Scientifica nonché l’esperimento più famoso sul condizionamento (o apprendimento) classico.

tabella_stimoloLo schema prevede un cane affamato (precondizione) che sente suonare un campanello (stimolo neutro) a cui rimane indifferente. Subito dopo gli viene presentato del cibo (odore appetitoso: stimolo incondizionato naturale) per cui automaticamente saliva (risposta incondizionata);  dopo alcune ripetizioni della sequenza associativa campanello-cibo, il cane sente la campana, che ormai è diventata uno stimolo condizionato (condizionato dall’associazione con il cibo) e automaticamente saliva, anche senza che il cibo compaia. In breve: lo stimolo indifferente-neutro (campana) diventa condizionato (produce salivazione) dopo che è stato presentato per un certo numero di volte insieme al cibo(stimolo incondizionato o rinforzo) e al cane basterà sentire la campana per iniziare a salivare. Il condizionamento classico può riguardare nell’uomo l’apprendimento di risposte emotive specifiche ad esempio la paura o addirittura lo sviluppo di fobie, nelle quali il soggetto associa un stimolo neutro ad uno stimolo considerato pauroso.I pubblicitari cercano di sfruttare il condizionamento classico associando una risposta (acquisto) alla vista dei loro prodotti, accoppiandoli con stimoli piacevoli. Non a caso le pubblicità di prodotti per la forma fisica, piuttosto che immortalare donne o uomini con un fisico “generoso”, ci propinano modelli filiformi (stimolo piacevole). Fanno leva sull’associazione acquisto prodotto-fisico asciutto.

Un altro principio base del comportamentismo è il condizionamento operante teorizzato prima da Thorndike (1874-1949) e poi da Skinner (1904-1990). Se dovessimo interpretare i comportamenti umani col  paradigma di Pavlov, dovremmo immaginarci come individui completamente assoggettati all’ambiente, che ricevono e rispondono a degli stimoli e ovviamente non è sempre così. Ogni azione oltre a produrre un effetto sull’ambiente ha anche un effetto retroattivo su noi stessi, infatti ogni comportamento è in grado di aumentare o diminuire la probabilità che il comportamento si ripresenti,sulla base delle conseguenze del comportamento stesso. Se, ad esempio, tocco una pentola sul fuoco, questo comportamento produrrà una conseguenza negativa e diminuirà la probabilità che il comportamento si ripresenti in futuro.

Thorndike inventò le gabbie “puzzle” in cui dei gatti dovevano trovare l’uscita.

imm I suoi gatti erano affamati e vedevano fuori dalla gabbia del cibo che poteva essere ottenuto solo se fossero stati in grado di aprire la gabbia operando una corda o qualcosa di simile che era presente al suo interno. Il gatto inizialmente si muoveva in gabbia senza meta, provava e riprovava ad uscire dalla gabbia e ci riuscì solo accidentalmente. Il cibo, che rappresentava l’evento che arreca soddisfazione, rafforzava la connessione fra gli stimoli (situazione di risposta) e le risposte eseguite (legge dell’effetto).Se il gatto veniva rimesso nella gabbia dopo un tentativo riuscito, il tempo richiesto per riaprire la gabbia di nuovo tendeva a diminuire. Il miglioramento attraverso la pratica conduceva Thorndike a formulare la legge dell’esercizio. La terza legge di Thorndike è quella dello stato di preparazione.In concreto si potrebbe dire che lo stato di preparazione potrebbe esser tradotto in termini di prerequisiti e/o capacità per le risposte previste dal compito:Il gatto nella gabbia dovrà essere capace di eseguire le varie operazioni motorie richieste nella sequenza comportamentale che porta alla risposta finale, quella risposta che verrà rinforzata e che si dovrà ripetere in una pratica positiva.

Lo strumento sperimentale usato da Skinner si chiama Skinner box:

images Una gabbia in cui la cavia (ratto, piccione) può esplorare  l’ambiente e compiere casualmente dei comportamenti (pigiare una leva, beccare un tasto).Alcuni di questi comportamenti potevano portare a rinforzare il comportamento, a renderlo cioè più probabile. Ad esempio, beccare un tasto per un piccione poteva determinare l’erogazione del cibo. Così dopo una numero di volte in cui la cavia premendo il tasto otteneva il cibo, per condizionamento operante apprendeva che doveva premerlo sempre se voleva mangiare.

Così è stato introdotto il termine Rinforzo,cioè  la conseguenza del comportamento che determina la frequenza di comparsa dello stesso.

Col principio del rinforzo è accessibile all’uomo la previsione ed il controllo (modificazione) del comportamento umano. Ognuno di noi quotidianamente lo mette in pratica in maniera involontaria, tanto da creare dei rinforzi non desiderati. Ad esempio è tipico di alcune mamma  pensare che il modo più immediato per far smettere di piangere il proprio figlio sia accontentarlo. “Adesso gli compro il giocattolo che tanto desidera, così smette di piangere”pensa. In questo modo ha rinforzato positivamente il  comportamento del pianto del bambino, poiché il bambino avrà capito che le volte successive, non per forza tutte, gli basterà mettere in atto il comportamento del pianto per ottenere un giocattolo nuovo (rinforzo).Basta interrompere l’associazione e il comportamento del pianto non si manifesterà più. Queste tecniche sono efficaci per modificare la maggior parte dei comportamenti di bambini e adulti (persino del proprio partner), se si capisce il funzionamento che vi è alla base. Poiché ci sembra un argomento di utilità ed interesse diffuso, lo approfondiremo nel prossimo articolo.

BIBLIOGRAFIA:

-Martini, G., Pear, J. (1999) Strategie e tecniche per il cambiamento. McGraw-Hill.

SITOGRAFIA:

-dialogo psicologia.it

Scritto dalle psicologhe: Maria Bazzano e Giacomina Ferrarese.giacomina

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