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Il veliero più famoso al mondo

I libri e il web riportano foto, la scuola ne impone il nome: è il veliero più noto della storia, l’ “Amerigo Vespucci”. Costruita per l’addestramento degli allievi ufficiali dei ruoli normali dell’Accademia Navale, la nave fu ultimata nel 1931 a Castellammare di Stabia.

In occasione del suo 85° anniversario, il veliero succitato ha fatto un tour per mare: è passato per i principali porti d’Italia, facendo tappa a Bari. Le date di permanenza nel porto di Bari sono state il 7, l’8 e il 9 Maggio, tanto da coincidere con la festa di San Nicola, patrono della città. La festosa manifestazione ha fatto sì che i visitatori, cittadini e non, facessero tappa sia presso il veliero sia presso la festa patronale.

La vista non poteva scansare, anche soltanto da lontano, una visione talmente bella: il veliero “Amerigo Vespucci” si ergeva maestoso nel mare, accerchiato da un cielo con un manto colorato. Era possibile salire sul veliero e ammirarne la parte superiore, notando la sua lucentezza e ricchezza. La lunghezza della nave al galleggiamento è di 82 metri, ma tra la poppa estrema e l’estremità del bompresso si raggiungono i 101 metri; la larghezza massima è di 15,5 metri; mentre l’immersione massima è pari a 7,3 metri.

Tre giorni per poter ammirare un pezzo di storia: seppur pochi, hanno attratto un gran numero di partecipanti, accorsi appositamente per vederla.

Era possibile visitare il veliero in orari prefissati e pubblicati giorni prima, ma l’organizzazione è stata vittima di polemiche: code interminabili e mal gestite hanno creato scompiglio e disagi durante l’attesa.

“Non chi comincia ma quel che persevera” era la frase incisa una una lastra di legno e in bella mostra sul piano superiore del veliero: si tratta del motto della nave, sostituito ai due precedenti per il suo valore altamente simbolico e positivo.

Maria Bruno

Di Maria Bruno

Ha studiato presso Università degli Studi di Bari, redattrice presso la testata online PassalaParola.net, La Nuova Murgia e Fortis Murgia; responsabile della testata MadeinMurgia.org