Dopo il grande successo di pubblico e di critica di “Io che amo solo te”, l’Italian International Film ha deciso di tornare nella splendida cornice di Polignano a Mare per le riprese del sequel di Marco Ponti “Io che amo solo te – La cena di Natale”, tratto dal best seller “La cena di Natale” di Luca Bianchini.
Anche per questo film, l’IIF si è avvalsa della professionalità di un importante numero di lavoratori pugliesi: sono stati, infatti, 20 i professionisti a lavoro dislocati perlopiù nei reparti: produzione, regia, fotografia, scenografia, costumi, elettricisti e macchinisti. Oltre a Polignano a Mare, le riprese sono state effettuate anche a Monopoli, Fasano e Martina Franca.

Ieri sera, a margine della presentazione del film nella stessa Polignano, Michele Placido (protagonista) ad una domanda postagli da un giornalista sul rischio di danneggiare l’immagine del Sud con il portare sul grande schermo personaggi meridionali un po’ indolenti, svogliati o sempre a caccia di una scorciatoia nella vita, ha risposto con queste parole:
“A volte certe storie diventano metafora non solo del Paese o della regione in cui si collocano, ma penso anche del mondo”, e poi “al Nord se la passano peggio: c’è più corruzione al Nord che al Sud”.

Per l’attore foggiano, lo stesso discorso sullo stereotipo del meridionale si potrebbe fare con la serie Gomorra: “Potrebbe farmi – dice al giornalista – la stessa domanda in questo caso”.

A quanto pare il cliché Nord-Sud legato all’ “operosità” e alla “voglia di lavorare” tende ancora a fare notizia. Noi, dal canto nostro, ci sentiamo di dire che “tutto il mondo è paese!”.

Redazione

Di Redazione

La testata online www.madeinmurgia.org nasce nel 2015, iscritta al Tribunale di Matera con n. 4/2015. Si occupa di promozione del Made in Sud in ogni ambito.