A breve, il Comune di Matera allestirà una “casa rifugio” per donne vittime di violenze o maltrattate e di minori disagiati.

La notizia è stata annunciata dall’assessore comunale alle politiche sociali –Marilena Antonicelli– nel corso di una conferenza stampa. Si tratterà di un alloggio di proprietà comunale, la cui iniziativa si lega all’attività di ascolto e di monitoraggio svolto dallo sportello antiviolenza, che mira ad un solido supporto sociale.

Lo scopo principale di questa importantissima iniziativa è quello di poter dare risposte complete alla domanda di disagio sociale, che spesso viene accantonata.

La casa rifugio, infatti, è stata concepita per offrire alle donne un luogo sicuro in cui intraprendere con tranquillità un percorso di allontanamento emotivo e materiale dalla relazione violenta e ricostruire con serenità la propria autonomia.

Un luogo sicuro lo è anche per I bambini e bambine che seguono la madre, i quali la maggior parte delle volte hanno vissuto periodi di profonda violenza, assistendo alle relazioni aggressive tra la madre e gli adulti della famiglia e che spesso sono loro stessi vittime di maltrattamenti fisici, psicologici a volte anche sessuali. La violenza assistita ha ripercussioni su tutta la sfera del minore lasciando “segni” permanenti sui comportamenti interpersonali.