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“Dharma”, novità e qualità

Vito Rifino, nato ad Altamura il 15/04/1982, dopo aver conseguito la maturità artistica nel 2002, si è trasferito a Firenze per frequentare la scuola “Comics”. Terminata l’accademia, è rimasto a Firenze ed ha iniziato un’esperienza lavorativa nel campo della ristorazione, lavorando per 5 anni in una hamburgeria e in svariate pizzerie. Tornando periodicamente ad Altamura per le vacanze, Vito ha spesso rivisto il locale in cui era cresciuto: lo stesso in cui, per più di 20 anni, vi era stata l’attività di famiglia (“Central Pizza”, che ha portato per la prima volta la pizza gigante ad Altamura). Perciò, dopo circa 10 anni di esperienza fiorentina ha deciso di ritornare ad Altamura per aprire, proprio lì, la sua nuova attività, intitolata “Dharma”.

Qual è l’origine del nome “Dharma”?

“Dharma” è un termine sanscrito che assume diversi significati presso le religioni dell’Asia: “Dovere”, “Legge”, “Legge cosmica”, “Legge Naturale”, oppure “il modo in cui le cose sono”. La Legge del “Dharma” dice : “Ognuno ha uno scopo nella vita, un dono unico o talento speciale da offrire agli altri. Quando mettiamo questo talento unico a servizio degli altri, sperimentiamo l’estasi, il giubilo del nostro stesso spirito, che è meta ultima di tutte le mete”. Da qui nasce il nome del locale: infatti tutto ciò che è all’interno di esso è stato progettato e realizzato rispettando l’equilibrio del Dharma stesso.

Cosa distingue la sua attività dalle altre?

Il nostro obiettivo è quello di proporre qualcosa di originale e diverso sul territorio di Altamura. Il concept del “Dharma” si rifà al “Diner” americano: ci ispiriamo ai piatti must americani e li proponiamo in chiave rivisitata, utilizzando prodotti a km 0 e locali, puntando su qualità e originalità. Tutto questo è possibile grazie alla collaborazione delle maestranze locali: ci affidiamo a forni, macellerie e caseifici di eccellenza che, assieme a noi, realizzano prodotti di qualità superiore. Il cliente ha la possibilità di personalizzarsi il burger a proprio piacimento, scegliendo tra svariati ingredienti, in modo da dare un’identità al proprio piatto. Infatti, tramite la compilazione di una scheda si può scegliere tra: 5 tipologie di carne, ma ci sono anche proposte per vegani e vegetariani; 5 tipi di pane (di cui uno prodotto in casa “Dharma” e gli altri dalla collaborazione di un forno); 18 condimenti a scelta; 11 formaggi e 15 salse. Inoltre, ogni burger creato prende il nome di fantasia scelto dal cliente. La nostra punta di diamante è “Il Burger all’americana” di qualità locale altamurana.  La cosa a cui teniamo di più è regalare un’esperienza a 360°: non si va al “Dharma” solo per  cenare, ma si può godere di un’atmosfera rilassante.

Qual è il riscontro avuto finora?

Finora, il riscontro è stato ottimo: il cliente ha risposto con entusiasmo all’originalità del locale. In particolare, è stata molto apprezzata la personalizzazione del panino, un modo anche per interagire direttamente con il cliente e renderlo partecipe al concepimento del piatto. Di ottimo impatto è stata la location in stile industrial, curata nei minimi particolari, così da creare un’atmosfera rilassante, dove trascorrere una piacevole serata, ascoltando buona musica e gustando ottime pietanze.

Ci sono altri progetti in cantiere per migliorare o cambiare la neo attività?

Sì, ci sono tantissimi progetti in cantiere, perché vogliamo sempre più migliorarci.

Maria Bruno

Di Maria Bruno

Ha studiato presso Università degli Studi di Bari, redattrice presso la testata online PassalaParola.net, La Nuova Murgia e Fortis Murgia; responsabile della testata MadeinMurgia.org