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I risultati di “Pandelcuore: il cuore che sorride”

Lunedì 20 giugno, presso la Oropan spa di Vito Forte ad Altamura, azienda leader nel settore dei prodotti da forno, sono stati presentati i risultati della ricerca scientifica “Pandelcuore: il cuore che sorride”, condotto presso due Università pugliesi con la partnership sinergica dell’azienda altamurana. L’introduzione di un pane a ridotto contenuto di sodio in un regime dietetico a cui sono stati sottoposti pazienti ipertesi, per una durata di sei mesi, ha dato risultati scientificamente validi.

Con il pane di semola Forte, con il 50% di sale in meno, conservando lo stesso gusto grazie all’attività della Oropan di coniugare la tradizione con l’innovazione, si è accertato che migliora l’aderenza dei pazienti alla prescrizione di una dieta a basso contenuto sodico il cui limite è sempre stato rappresentato dal mancato appagamento sensoriale. Lo studio è stato condotto presso le Università degli Studi di Bari (Dipartimento DETO) e Foggia (Dipartimento Scienze Mediche e Chirurgiche), per la durata di sei mesi.

 

“Siamo molto soddisfatti dei risultati raggiunti e intendiamo proseguire in questa proficua sinergia con il mondo accademico ed universitario – ha sottolineato il direttore amministrativo della “Oropan”, Lucia Forte – Questo ci inorgoglisce e ci sprona a consolidare i nostri intenti sulla cura della salute tramite la buona e sana alimentazione. La testimonianza felice di una paziente è stato il migliore suggello a questo progetto di ricerca”.

Nel workshop gli autorevoli relatori, a cominciare dal professor Loreto Gesualdo (presidente della Scuola di Medicina d Bari), hanno illustrato in modo completo la validità scientifica dello studio.

Nel suo intervento, il prof. Gesualdo ha affermato: “Abbiamo dimostrato che l’utilizzo di un pane con una ridotta quantità di sale, 50 per cento in meno, somministrato ad una popolazione affetta da ipertensione arteriosa, può comportarsi come un vero farmaco perché è in grado di ridurre sia la pressione arteriosa sistolica sia la diastolica.  Ciò che preoccupa di più, ad ogni modo, è l’aumento dell’obesità infantile. I nostri bambini sono obesi, proiettati a diventare ipertesi. Occorre fare educazione sanitaria nelle scuole. Dobbiamo di nuovo introdurre i buoni stili di vita. Una buona alimentazione basata sull’alimentazione di tipo mediterraneo, con un 60-80 per cento di proteine vegetali. Frutta, verdura, leguminose. Inoltre, attività fisica. Giuste quantità di acqua (1,5-2 litri/die), abolire il fumo ed evitare gli eccessi alcolici”.

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