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Regione Puglia: Premio Agorà ad Assessorato Welfare per migliore campagna comunicazione

La campagna di comunicazione promossa dal Centro di coordinamento regionale antidiscriminazioni ha ottenuto il riconoscimento nazionale “Premio speciale Nicolò Caella” per la migliore campagna etica nell’ambito della XXIX edizione del Premio Agorà.

La cerimonia di premiazione si è svolta lo scorso 16 luglio nel Borgo di Sambuca di Sicilia e ha visto fra i vincitori, con il premio speciale per l’etica espressa, la Regione Puglia per la campagna di comunicazione del Centro regionale antidiscriminazioni.

“Il premio rappresenta per noi un importante riconoscimento al percorso realizzato per dare vita al Centro regionale di coordinamento perché conferisce ad esso e alla rete di sportelli una visibilità che ne rafforza il peso sul territorio e valorizza al contempo i nostri sforzi per animare e sostenere i soggetti della rete che, sul territorio, presidiano il tema della discriminazione con iniziative di prevenzione, contrasto, sensibilizzazione” afferma Salvatore Negro, l’Assessore al Welfare della Regione Puglia.

Ripercorriamo insieme alcuni step fondamentali che ci conducono alla configurazione attuale del sistema antidiscriminazione pugliese. Era luglio del 2010 quando la Regione Puglia siglava il protocollo di Intesa con Unar che dava avvio alle procedure per l’apertura del Centro regionale antidiscriminazioni.

Nel 2011 il Centro sceglieva il proprio modello organizzativo e si dotava di una rete territoriale composta da associazioni, organismi del terzo settore ed enti locali, selezionati in seguito a un avviso pubblico di manifestazione di interesse. I soggetti entrati a far parte della rete sono stati negli anni destinatari di un’intensa attività formativa e di accompagnamento per fornire loro una base comune di conoscenze e modalità operative omogenee nel trattamento dei casi e nell’attività di prevenzione e contrasto. La Regione ha anche finanziato con risorse proprie a valere sul FSE un’attività di revisione della rete che ha portato a una ristrutturazione nel numero e nelle funzioni della stessa. Oggi sono 32 gli sportelli sul territorio che garantiscono un’attività di front e back office per raccogliere segnalazioni, offrire attività di accompagnamento e mediazione culturale e monitorare l’evoluzione del fenomeno sul territorio regionale attraverso le segnalazioni di casi di discriminazione conclamati o sospetti. La campagna di comunicazione affidata nell’agosto 2015 alla società Lojacono & Tempesta, in seguito a una procedura di evidenza pubblica, si inserisce in una fase avanzata del processo costitutivo della rete quando gli sportelli hanno raggiunto la maturità per affrontare con competenza la materia e fornire ai cittadini, in stretto raccordo con il Centro regionale, tutta l’assistenza necessaria.

“Abbiamo scelto la campagna di Lojacono & Tempesta perché ci è sembrata la più aderente alla nostra idea di rete e al lavoro svolto e da svolgere”, ha proseguito l’assessore al Welfare Salvatore Negro. “Il marchio scelto per identificare la Rete Antidiscriminazioni della Regione Puglia esprime in modo chiaro, semplice ed immediato il concetto che: esiste una rete di persone/strutture che agisce per contrastare ogni forma di discriminazione sul territorio. È molto più di un semplice logo, è un messaggio che in Puglia non c’è spazio per alcuna forma di discriminazione”. Al tempo stesso è anche una forte call to action rivolta tanto alle vittime quanto ai testimoni di atti discriminatori affinché reagiscano e diventino parte attiva di un processo di cambiamento sociale che deve necessariamente coinvolgere i cittadini oltre che le istituzioni. Il visual e i claim della campagna esprimono i seguenti concetti chiave: – la discriminazione può manifestarsi sotto diverse facce e diverse forme – chi discrimina non vede davanti a sé una persona ma un nero, un anziano, un musulmano, un down, un omosessuale… – chi discrimina ha una visione parziale perché si concentra solo su una caratteristica dell’individuo e giudica solo sulla base di pregiudizi – per combattere la discriminazione bisogna combattere i pregiudizi.

“Il premio che ci è stato conferito nell’ambito della manifestazione Agorà, non ci può che rendere estremamente orgogliosi delle scelte operate finora ed è uno stimolo a proseguire senza esitazioni nella direzione intrapresa per fare della Puglia un territorio libero da discriminazioni”.

Fonte: Regione Puglia

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