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Serata inaugurale del “Cento visite Lamalunga”

Ieri 22 luglio, alla presenza della cittadinanza e delle istituzioni territoriali, è stato ufficializzato il passaggio di gestione del Centro visite Lamalunga ad una ats (associazione temporanea di scopo), il cui ente capofila è il C.A.R.S (Centro Altamurano Ricerche Speleologiche), insieme al “Centro Studi e Didattica Ambientale Terrae”, “Laetitia Società cooperativa sociale”, “Verderame società cooperativa arl e a mutualità prevalente” e “Ulixes società cooperativa sociale”.
Quasi una “rinaugurazione” quella di ieri, in quanto il C.A.R.S ha gestito il sito di Lamalunga per ben undici anni, con un intervallo temporale di un solo anno dopo il quale ha riottenuto la gestione attraverso l’aggiudicazione di un bando.
Le finalità che il C.A.R.S e le altre Associazioni intendono perseguire sono rivolte principalmente allo sviluppo e alla valorizzazione del territorio oltre i confini cittadini, in quanto il sito è contestualizzato nel pieno della Murgia altamurana, a pochi passi dalla Grotta di Lamalunga dove sono riposti i resti dell’ “Uomo di Altamura”. Questo è emerso anche dalle parole del presidente del C.A.R.S, Angelo Squicciarini, il quale ha dichiarato che “l’obiettivo principale è far conoscere il patrimonio di cui disponiamo non solo agli altamurani, ma al mondo intero”.
Si deve tener presente che il Centro visite è prima di tutto un museo del carsismo e della speleologia, nel quale sono esposti minerali, resti di animali e attrezzature usate dagli speleologi per le esplorazioni. Educazione ambientale, sviluppo sostenibile, organizzazione di eventi come mostre, rappresentazioni teatrali, laboratori per bambini e ragazzi e, infine, marketing territoriale sono le attività che i nuovi gestori del bene vogliono realizzare per sfruttare appieno l’aspetto economico che il turismo può recare all’intera collettività.
Durante la conferenza stampa di presentazione del centro visite di Lamalunga è intervenuto Saverio Mascolo, Assessore alla cultura e al turismo, che ha espresso la necessità di fare rete e di creare turismo sfruttando il territorio e le risorse degli enti, della Regione e della Comunità Europea.
Le parole chiave della serata, più volte ripetute dai relatori e da quanti sono intervenuti, sono state: “fare squadra tra Associazioni di altre città”, come sottolineato anche da Pietro Colonna, Presidente della Pro Loco di Altamura, e Giovanni Ragone quando ha presentando i laboratori di lavorazione dell’argilla, della ferula e del tufo che saranno rivolti anche alle scolaresche nel prossimo anno scolastico.

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