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Caparezza: 709?

Dopo il successo di Museica, uscito nel 2014 e che vinse anche il premio “Tenco”, Caparezza torna con il suo ultimo gioiello “Prisoner 709“.

Prisoner 709 è il frutto partorito dopo il suo lungo soggiorno a Los Angeles,  insieme a Chris Lord – Alge, lo stesso produttore con cui Caparezza ha registrato lo scorso album.

L’ artista pugliese in data 7 settembre, che da interpretazioni largamente condivise pare sia una data emblematica che celi in parte il gioco stilistico del  titolo “709”  – 7 /09 – dà ai suoi fan un piccolo anticipo del suo nuovo disco, pubblicando in rete la prima traccia, omonima dell’ album e il videoclip della stessa.

L’uscita dell’ album, comunque, è prevista per il 15 settembre in tutti i Digital Stores e negozi fisici.

Oltre a questo, le sorprese non finiscono di certo.
Dallo stesso Caparezza si sa che Prisoner 709 è anche il prodotto di collaborazioni artistiche con autori altrettanto famosi. Spiccano tra di essi Max Gazzè e DMC.

Affascinante è il perché del titolo. Come mai proprio Prisoner 709?
Dopo “?!”, “Verità Supposte”, “Habemus Capa”, “Le dimensioni del mio caos”, “Il sogno eretico” e “Museica”, l’ultima fatica di Caparezza fa interrogare i fan sul significato del titolo.

Tra le teorie che si trovano nei commenti al video pubblicato dall’artista, la più immediata è quella secondo cui “709” indicherebbe il numero di album realizzati dal rapper (7 col nome di Caparezza, compreso quello in uscita, più i due composti col nome di MikiMx – “Egli fu Mikimix, cantante insignificante, dal cui autodisgusto nacque il sé stesso odierno”). In base a questa teoria, lo zero del titolo (che in inglese si pronuncia “o”) sarebbe da intendere come “oppure”. “Prisoner” in quanto le varie tracce avrebbero dei titoli “secondari”, come dei capitoli di un romanzo  che richiamerebbero, forse, il senso di prigionia, come già espresso dal cantautore nel singolo “La mia parte intollerante”, forse dovuto a barriere sociali o magari mentali, forse.

Scritto da: Salvatore Divincenzo.

Salvatore Divincenzo

Di Salvatore Divincenzo

Laureando in Lettere con indirizzo "Cultura Teatrale", presso l'Università degli studi di Bari. Consegue la maturità al liceo scientifico "G. Tarantino", indirizzo tecnologico, con ottimi risultati.
Nel 2012 partecipa al convegno "Lingue e dialetti di Italia", presso la Fondazione Ettore Pomarici Santomasi, riconosciuto a livello nazionale.
Si diletta nella recitazione teatrale e nella scrittura.