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Interviste Informali

“Ho voluto che si realizzasse un parco giochi colorato che si opponesse alle case crollate”

Oggi vi proponiamo l’intervista a un caro amico;Salvatore Stasolla, laureato a Bari nel 2000, si è del progetto ” Angeli Bianchi” con il soccorso dei bambini oncologici in Albania. Ha dovuto lasciare la Puglia, per raggiungere le Marche.  A “Pieve Torina, un paese molto bello e accogliente in cui mi sono sentito subito a casa” ha detto ai nostri microfoni.” Lavoro lì da dieci anni , fino a quando arriva questo famoso ventisei ottobre”.

Ha coordinato la raccolta fondi e la  creazione di un parco per i suoi piccoli pazienti.

Ecco a voi la storia di questo stupendo progetto.

Dove ti trovavi e cosa facevi?

Pioveva ed era un mercoledì pomeriggio, ero nel mio ambulatorio dove visitavo i bambini come al solito. Stavo visitando una bambina e improvvisamente ci fu un tuono molto forte a cui subentrò una vibrazione molto forte, le bambine iniziarono a piangere, tutte le cose che cadevano per terra. Prendemmo le bambine e scappammo fuori. C’erano solo delle piccole crepe. Dopo un’ora e mezza ci fu una scossa molto più forte che vide la completa distruzione dell’ambulatorio. Per fortuna nessuno era all’interno.

Quali sono state le prime reazioni?

Abbiamo iniziato ad allestire gli ambulatori in prefabbricati, visitavamo gente nei Camper. la gente è stata mandata negli alberghi sulla costa. Gli anziani non hanno voluto abbandonare la loro terra. La cosa più bella è stata vedere, come lo spirito di sopravvivenza, abbia unito la gente. La collaborazione per far sì che tutto tornasse alla normalità , ha creato veri e propri rapporti di amicizia.

Da dove è partita l’idea del progetto della creazione dell’asilo e del parco?

Mia moglie, sentendo io l’esigenza di aiutare questi bambini, mi disse: “fa ciò che faresti per i tuoi figli”

La normalità, la quotidianità, non c’era più. Il mio bar preferito è stato trasferito in una tenda, la chiesa anche. Tutto ciò che c’era ieri, oggi non c’è più. Ho pensato a cosa potessimo fare noi, di Gravina e di Altamura, per questa gente. Anche perché le marche mi hanno permesso di lavorare per dieci anni, mi ha dato la possibilità di avere un futuro, di avere una bella casa, di crescere i miei figli  e mi hanno fatto sentire a casa e ho sentito l’esigenza di  fare qualcosa per loro. Ho incontrato Luciano Tripodi, presidente di una associazione che si chiama “Contro il cancro con amore” e insieme all’ingegnere del comune Stefano Azzolini abbiamo progettato questo Parco. Prima c’era il parco Rodari, ma il terremoto aveva fatto crollare il muro di recensione. Mettendo su un gruppo, abbiamo iniziato questo progetto. Ciò che mi ha più colpito è stata la gara alla solidarietà di questa gente.

Ho scelto il Parco perché è anche un punto di aggregazione e stabilire una rinascita, un distacco dalle case crollate alla bellezza del verde di questo parco, con la bellezza dei cinguettii degli uccellini, la bellezza dei fiori, il profumo della natura. Abbiamo iniziato la raccolta fondi, che ha visto l’unione di tante persone di buon cuore.

Quali sono i progetti futuri?

Faremo una festa di Natale per dei simpatici vecchietti che hanno perso le loro case di riposo all’interno di favolosi giardini e che adesso sono ospitati in un ospedale di Materica.  Porteremo loro dei regalini, travestiti da Babbo Natale.

Poi stiamo progettando l’inaugurazione del parco che vedrà una grande festa. E ovviamente, stiamo organizzando una festa di Natale anche per i bambini di Pieve Torina.

 

Scritto da: Antonietta Loviglio