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ALTAMURA: il polo per l’infanzia nel quartiere Trentacapilli diventa realtà

Bari, Altamura e Capurso, sono questi i tre progetti di Poli Innovativi per l’Infanzia selezionati dalla Regione Puglia e trasmessi, venerdì scorso, al Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca per la loro concreta realizzazione.

La Puglia è stata la prima regione a dar seguito all’iniziativa assunta dal MIUR su tutto il territorio nazionale, procedendo a selezionare gli interventi attraverso un avviso rivolto ai Comuni e pubblicato nello scorso ottobre.

Le risorse complessivamente stanziate dal governo centrale per questa iniziativa, prevista nell’ambito degli interventi programmati con la legge sulla “Buona Scuola”, ammontano, per la Puglia, a 9.687.832,54 euro. Sarà quindi finanziato e realizzato il Polo innovativo per l’infanzia previsto, ad Altamura, nel quartiere Trentacapilli.

Un’occasione giusta per porre all’attenzione collettiva la questione del quartiere Trentacapilli di Altamura. Un’estesa zona di espansione residenziale, densamente popolata (circa 6 mila persone, soprattutto coppie giovani con bambini), ma sprovvista di servizi fondamentali per i residenti, costretti, ad esempio, ad oltrepassare quotidianamente la Statale 96 (che separa il quartiere dal resto della città) per raggiungere strutture scolastiche ed educative per i bambini.

L’intervento previsto interessa una parte (circa 5 mila metri quadrati) di una vasta area di proprietà pubblica (circa 24 mila metri quadrati) situata nel cuore del quartiere, destinata dal piano regolatore a servizi di quartiere (nell’immagine, l’area interessata).

Propone la realizzazione di un polo didattico destinato ad offrire servizi educativi e ricreativi e a fungere da “Civic Center”, cioè da catalizzatore non solo per i residenti del quartiere ma anche per quelli dell’intero territorio comunale. Sarà realizzato secondo i principi dell’edilizia sostenibile e nel rispetto dei criteri bioclimatici, in modo da rendere le strutture autosufficienti sotto il profilo del consumo energetico.

Il Polo didattico proposto contempla scuole per l’infanzia, nido e micronido, sezioni primavera e servizi integrativi. In particolare saranno realizzate:

  • sette sezioni/aule destinate alle attività scolastiche per circa 170 bambini;
  • strutture per attività extrascolastiche (quali palestra, laboratori tematici, parco giochi, piscina, auditorium, biblioteca, orto botanico, area verde, teatro all’aperto, laboratorio di manualità e creatività, servizio di ascolto e counseling per bambini e famiglie, ludoteca, ecc.) per un bacino di utenza stimato in circa 1000 bambini.

L’opera consentirà di accorpare 6 sedi di strutture educative e 16 sedi per servizi integrativi, nonché di tagliare i fitti passivi per strutture private attualmente in locazione.

L’intervento è stimato in 4 milioni e 150 mila euro.

Ora il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, attraverso un concorso di idee, a procedura aperta, individuerà le migliori soluzioni progettuali e realizzative.

La costruzione degli immobili sarà, poi, curata dall’INAIL, che ne resterà proprietario e a cui lo Stato corrisponderà i relativi canoni di locazione. I Comuni, invece, si dovranno far carico unicamente dei costi per progettazione, arredi, allestimenti e attrezzature.