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Gravina: 5 proposte progettuali di turismo sostenibile per raggiungere Matera.

La data di scadenza per la presentazione dei progetti nell’ambito del bando “La Murgia abbraccia Matera”, indetto dalla Regione Puglia, è fissata al 28 febbraio.

Ogni proposta candidata dovrà essere finalizzata al recupero e alla valorizzazione dell’identità territoriale, del paesaggio, dei manufatti dell’archeologia industriale e dell’architetture rurali della Murgia, cerniera tra Puglia e Basilicata.

Una volta candidata la proposta, una commissione valuterà le proposte tenendo conto di qualità, modalità attuative, sostenibilità economica, capacità di ampliamento degli itinerari turistico-culturali, capacità di coinvolgimento delle attività della filiera agro-pastorale, artigianale e di realtà associative.

Definita la graduatoria finale, al primo classificato spetterà un premio di 15mila euro, 10mila al secondo e 5mila in favore del terzo.

L’ambito territoriale di intervento è quello dei cinque comuni pugliesi limitrofi a Matera: Altamura, Gravina, Santeramo, Laterza e Ginosa.

Proprio a Gravina, nel tardo pomeriggio del 31 Gennaio presso il Museo Civico,  si è tenuto il sesto appuntamento del ciclo di incontri organizzato dalla Fondazione “Ettore Pomarici Santomasi”, dove sono stati illustrati i dettagli dei singoli progetti elaborati per presentare la candidatura della città al concorso regionale.

l primo gruppo di lavoro, composto dagli architetti Puzziferri, Aulenti e Savino con la collaborazione dell’Associazione In-natura, ha realizzato un progetto che prevede una serie di interventi da attuare lungo il percorso che va dal centro urbano di Gravina in Puglia a Matera Capitale europea della Cultura 2019, passando per il Bosco Difesa Grande e 5 jazzi.

L’obiettivo sarà quello di salvaguardare l’aspetto ambientale, recuperare i manufatti esistenti nelle zone individuate per una maggiore fruibilità delle stesse e favorire al contempo un turismo sempre più sostenibile, mediante la creazione di cinque percorsi ciclo-pedonali differenti.

Il secondo progetto è stato illustrato dall’architetto torinese Dell’Aquila.

Esso mette a sistema una visione territoriale più ampia, che permette il raggiungimento della Città dei Sassi da Gravina, non tramite la Strada Statale96, bensì attraverso la Strada Provinciale 53 che passa per il Bosco comunale.

Nell’idea progettuale sono individuati sei punti d’interesse – sei Jazzi, tutti con una diversa destinazione d’uso – utilizzando un approccio progettuale basato su quattro filosofie di intervento: rudere, restauro conservativo, casa nella casa e architettura effimera.

A seguire, l’architetto Petrosino ha presentato l’ultimo dei tre progetti stilato in collaborazione degli architetti Manca, Varvara,Pisicoli mentre la previsione economica finanziaria è stata affidata ad Antonio Prota.

Intitolato “Jazz-Up”, il progetto è pensato per il territorio che comprende 5 Comuni, che è da intendere come un “unicum”.

L’idea consiste nella riutilizzazione di Jazzo Cantarella , Masseria San Mauro (creando qui un collegamento all’Open Design School di Matera con laboratori pratici di design, museo della transumanza, laboratori sulla ruralità, showcooking, teatro all’aperto, bookshoop) e Jazzo Campanale (dove praticare attività naturalistiche, escursioni a cavallo, area picnic o di ristoro).

La novità è la realizzazione di un “diario di viaggio” con cui il visitatore – mediante l’utilizzo di QR Code – potrà rilasciare un feedback sull’esperienza vissuta.

 

Foto: Nunzia Loviglio.

Scritto da: Salvatore Divincenzo.

 

 

Salvatore Divincenzo

Di Salvatore Divincenzo

Laureando in Lettere con indirizzo "Cultura Teatrale", presso l'Università degli studi di Bari. Consegue la maturità al liceo scientifico "G. Tarantino", indirizzo tecnologico, con ottimi risultati.
Nel 2012 partecipa al convegno "Lingue e dialetti di Italia", presso la Fondazione Ettore Pomarici Santomasi, riconosciuto a livello nazionale.
Si diletta nella recitazione teatrale e nella scrittura.