Torna la rubrica “ArchiMurgia: i Palazzi Antichi”.

Obiettivo della rubrica è promuovere e valorizzare il territorio, non solo in senso fisico, ma soprattutto come patrimonio culturale ed architettonico identificativo delle nostre zone.

La rubrica a cura di Pierluigi Moliterni, studente di Architettura presso il Politecnico di Torino, ed originario della lucana Matera, città dei Sassi e capitale europea della cultura 2019, illustrerà e farà conoscere, attraverso un excursus tecnico, quelli che sono i più importanti ed Antichi Palazzi caratteristici e rappresentativi della nostra area.

Palazzo Bronzini, Matera

Protagonista dell’appuntamento questa volta è: PALAZZO BRONZINI di Matera

All’angolo tra la centralissima P.zza Sedile di Matera, città dei Sassi, e la fastosa Via Duomo si erge il sontuoso Palazzo Bronzini.  Questo occupa quella porzione su cui un tempo sorgeva la chiesa di Santa Sofia, sede di due fratellanze laiche: quella dei Beccamorti e quella di San Crispino.

Nella prima metà del 1700 la Chiesa appariva in uno stato avanzato di degrado, per cui si decise di metterla nel pubblico commercio come uno stabile urbano. I resti, quindi, furono acquistati dalla Famiglia Pino, casato che annoverava vescovi, priori e uomini di cultura. Don Saverio migliorò quindi lo stato del fabbricato, creando anche altri ambienti a ridosso della piazza e pochi anni dopo la casa fu ereditata dalla figlia Camilla che sposò Domenico Bronzini.

Fu grazie a Domenico Bronzini che continuò l’opera di ampliamento e miglioramento del palazzo. Infatti sono ben distinguibili tre fasi distinte di realizzazione: al centro vi è il corpo principale, curato e rifinito architettonicamente ed impreziosito dal loggiato; quest’ultimo lo caratterizza rispetto a tutti gli altri palazzi nobiliari della città, vi è inoltre un’ala aggettante verso via Duomo, di realizzazione più semplice e recente ed in ultimo un altro corpo, più basso su piazza Sedile. L’intero palazzo è poi avvolto in un rivestimento di bugne longitudinali e lesene semicircolari, aggiunto sicuramente successivamente alla realizzazione dei corpi, che presenta un cornicione sul cui aggetto è ricavato un lungo balcone dove si stagliano finestre e balconi arricchiti da dettagli neoclassici.

Dopo cinque generazioni di questo casato, l’abitazione risultò insufficiente e la Famiglia Bronzini nel 1966 si trasferì abbandonando il palazzo di via Duomo che fu acquistato nel 1989 dal Comune di Matera, che lo adibì ad una sede del Conservatorio intitolato ad Egidio Romualdo Duni.

Interno Palazzo Bronzini, con vista sui Sassi di Matera

 

Interno Palazzo Bronzini

 

 

 

Rubrica e foto a cura di: Pierluigi Moliterni 

Redazione

Di Redazione

La testata online www.madeinmurgia.org nasce nel 2015, iscritta al Tribunale di Matera con n. 4/2015. Si occupa di promozione del Made in Sud in ogni ambito.