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Prodotti alimentari come souvenir? Il 2018 lo conferma.

Estate, al momento del rientro si sa è tradizione regalare, ad amici e parenti, un souvenir.

Più di quattro italiani su dieci (42%) tornano dalle vacanze con prodotti tipici come souvenir che si classificano come i preferiti nell’estate 2018.

E’ quanto emerge da una indagine Coldiretti divulgata in occasione dei primi rientri dalle vacanze dopo il Ferragosto.

I turisti sono orientati verso spese utili.
Dalla mozzarella di bufala in Campania al formaggio Asiago in Veneto, dal pecorino della Sardegna al prosciutto San Daniele nelle montagne del Friuli, dal vino Barolo del Piemonte alla Fontina in Valle d’Aosta, dal limoncello campano al Caciocavallo del Molise – afferma la Coldiretti – sono alcuni dei più comuni souvenir richiesti dai turisti per portare un ricordo “appetitoso” dei luoghi di vacanza, ma molti altri sono i “tesori” custoditi gelosamente nelle campagne.

Basta ricordare che il 92% delle produzioni tipiche nazionali nasce nei piccoli comuni italiani con meno di cinquemila abitanti. L’acquisto di prodotti tipici come ricordo delle vacanze è una tendenza in sviluppo favorita – sottolinea la Coldiretti – dalla valorizzazione dei prodotti locali, che si è verifica nei principali luoghi di villeggiatura, con percorsi enogastronomici, città del gusto, aziende e mercati degli agricoltori di Campagna Amica, feste e sagre di ogni tipo.

Scritto da: Salvatore Divincenzo.

Salvatore Divincenzo

Di Salvatore Divincenzo

Laureando in Lettere con indirizzo "Cultura Teatrale", presso l'Università degli studi di Bari. Consegue la maturità al liceo scientifico "G. Tarantino", indirizzo tecnologico, con ottimi risultati.
Nel 2012 partecipa al convegno "Lingue e dialetti di Italia", presso la Fondazione Ettore Pomarici Santomasi, riconosciuto a livello nazionale.
Si diletta nella recitazione teatrale e nella scrittura.