Il Cnr è pronto ad insediarsi nell’Hub tecnologico di San Rocco non appena la struttura sarà resa disponibile, quindi entro i primi giorni del 2019.

Il Centro nazionale delle ricerche si propone di insediare a Matera un nodo strategico dell’infrastruttura “Dariah”, la ricerca sulle infrastrutture digitali al servizio dell’arte e delle discipline umanistiche, e soprattutto uno dei poli italiani della Flaghsip sulle tecnologie quantistiche, il progetto dell’Ue su cui la Commissione europea ha investito un miliardo di euro.

E’ quanto emerso – fa sapere il Comune di Matera in una nota – nel corso della conferenza stampa che si è svolta nella sala Mandela del Palazzo di città. All’incontro, convocato per spiegare i contenuti e gli stati di avanzamento del progetto Matera digitale, hanno partecipato il sindaco di Matera, Raffaello De Ruggieri, l’assessore alla Cultura e all’Innovazione, Giampaolo D’Andrea, il dirigente di staff per la pianificazione strategica e i fondi europei, Antonio Nicoletti, e la presidente della Commissione consiliare Cultura e Innovazione, Rossella Rubino.

Nel corso dell’incontro è stato reso noto, inoltre, che è stata istituita la Commissione che dovrà selezionare i 13 progetti di candidatura delle aziende che si insedieranno nell’hub di San Rocco. E’ composta da: Marta Rapallini (componente della segreteria tecnico-scientifica del Presidente del Cnr), Luca Bianchi (responsabile dell’Ufficio rapporti internazionali del Ministero delle Politiche agricole e forestali), Francesco Vespe (tecnologo dell’Asi) oltre che dal dirigente del settore Innovazione del Comune di Matera, Felice Viceconte, che sarà presidente dell’organismo, e da Giuseppe Giovinazzo, ingegnere gestionale, dipendente a tempo determinato del Comune che svolgerà le mansioni di segretario.

“Matera digitale” rappresenta la strategia di sviluppo tecnologico per l’innovazione della città e comprende quattro assi di intervento pubblico-privato: infrastrutture, servizi e aiuti alle imprese, facilitazione dell’incontro tra domanda e offerta, progettazione e sperimentazione.

Le infrastrutture che renderanno operativa la strategia sono: il 5G, la cui rete sarà ultimata entro la fine del 2019, la banda ultra larga (fine 2018, inizio 2019), wi-fi e internet nel centro storico e nei Sassi e l’hub di San Rocco. I servizi e gli aiuti alle imprese saranno garantiti dai voucher Ricerca e Innovazione (1 milione di euro a disposizione dal Piano Iti), dal bando per le imprese culturali della Regione Basilicata (2,9milioni disponibili) e dal cosiddetto “IncHubatore” (progetto Unibas-Regione).

L’incontro tra domanda e offerta e quindi tra imprese, talenti e opportunità, sarà assicurato dall’Hub tecnologico di San Rocco per cui sono arrivate 13 domande di candidatura per l’insediamento, dal Comitato promotore che comprende al momento 8 tra università e centri di ricerca e dal piano di comunicazione e attrazione degli investimenti (Magnet).

Elemento centrale di questo ambizioso programma è il Protocollo d’intesa siglato tra Comune di Matera e Cnr che prevede l’insediamento nell’Hub di San Rocco di un nodo strategico dell’infrastruttura denominata “Dariah” (digital research infrastructure for art and humanities) ma soprattutto di un polo italiano della flagship (evento bandiera) sulle tecnologie quantistiche che rappresentano il futuro della scienza. Dariah è un data center per l’erogazione di tecnologie abilitanti, la formazione e lo sviluppo del settore turistico e dei sistemi culturali, la creazione di contenuti innovativi per le industrie culturali e creative. La Quantum Technologies Flagship, facente parte del programma Tecnologie future ed emergenti (FET) sarà coordinata in Italia dal Consiglio Nazionale delle Ricerche, avrà durata decennale e prevede la trasformazione degli eccellenti risultati europei ottenuti in molti settori di ricerca in opportunità tecnologiche concrete che possano essere adottate dall’industria.

La Commissione Europea, nel 2016, ha pianificato un investimento di un miliardo di Euro nel progetto flagship “quantum technologies”, da introdurre nel 2018, con l’obiettivo di portare l’Europa all’avanguardia nella seconda rivoluzione quantistica, rafforzandone la leadership scientifica e l’eccellenza nella ricerca sui quanti e sulle tecnologie quantistiche.