L’Istituto Nunzio Ingannamorte di Gravina promuove e valorizza la Fiaba

Una serata di cultura e riscoperta delle tradizioni quella in occasione dell’iniziativa nazionale per promuovere la lettura negli Istituti Scolastici “#ioleggoperchè” , organizzata nell’Istituto Nunzio Ingannamorte con protagonista la fiaba, quale mezzo per raccontare e raccontarsi, e come veicolo di unione fra popoli.

A condurre la serata di ieri, presso l’auditorium dell’ Istituto Comprensivo “Nunzio Ingannamorte” di Gravina in Puglia (Ba), la Prof.ssa Laura Marchetti, filosofa, antropologa, Docente presso l’Università degli Studi di Foggia e autrice in “Quattro Fiabe Gravinesi”.

Dopo i saluti della Dirigente Angela Amendola e della Prof.ssa Arcangela Maria Cassese, gli alunni dell’Istituto si sono cimentati nella declamazione in dialetto gravinese di Fiabe e hanno così introdotto una serata ricca di emozioni e musica con canti popolari gravinesi, diretta dal Prof Cicolecchia.

Un viaggio attraverso la Fiaba, quello della serata, partendo dalla sua origine nel 1800 grazie ai Fratelli Grimm conosciuti come raccoglitori di brevi racconti di prosa definiti “Fiabe Popolari”, Fiabe che appunto raccontavano esperienze e desideri di popolani espresse con variazioni e vicende dal sapore soprannaturale-portentoso unite al razionale-terreno la cui funzione era didattico-morale, ma soprattutto pedagogica e formativa.

Le Fiabe sono state narrate oralmente dagli adulti, e sono per gli adulti, sono veicolo di un messaggio egualitario. La Fiaba nasce dall’incontro di popoli diversi tra loro, è migrante, e per questo non ha confini e barriere” – afferma la Prof.ssa Laura MarchettiLe Fiabe sono potenti perchè affidate al nostro immaginario, alla nostra originaria sensibilità, sono in grado di unire tutti gli esseri viventi.

Le Fiabe non hanno autore, gli autori sono i popoli, si tramandano di bocca in bocca, di fronte al braciere, come facevano i nostri genitori ed i nostri nonni. I Fratelli Grimm non hanno scritto le Fiabe ma hanno raccolto nei villaggi della Foresta Nera racconti e hanno avuto premura d’essi trascrivendoli con assoluta fedeltà. Le Fiabe rappresentano il viaggio, quello stesso viaggio che Ulisse, primo viaggiatore per eccellenza, ha compiuto narrando vicende a popoli stranieri, ma soprattutto le Fiabe rappresentano il viaggio che ognuno di noi, come membro di una collettività, fa nella vita di tutti i giorni.” – conclude la Prof.ssa Marchetti, a cui sarà affidato il coordinamento scientifico dell’iniziativa “Le strade della Fiaba“, progetto sostenuto dalla Regione Puglia e dall’Istituto dell’Enciclopedia Italiana Treccani finalizzato alla valorizzazione delle identità culturali.

Le nostre radici e le nostre tradizioni sono veicolate da una delle attività più antiche e longeve: il racconto.

La Fiaba pugliese è entrata infatti nel “vocabolario” culturale della Treccani, per diventare collante identitario di tutta la tradizione orale del Sud Italia. La Fiaba, tra i fattori identitari del territorio pugliese e meridionale, è in grado di fornire le nostre basi storico-antropologiche e per questo necessita di tutela, valorizzazione e promozione.

Previsti nei prossimi giorni, presso l’auditorium dell’Istituto Comprensivo Nunzio Ingannamorte, incontri con altri autori che dialogheranno con gli alunni sul tema “La Fiaba attraverso le Fiabe”. Merito dell’iniziativa culturale è della sensibilità alla tematica da parte della Dirigente dell’Istituto Angela Amendola.

 

Foto @ Prof.ssa Rosa Maria Paternoster

Articolo a cura di: Antonella Garofano