LA STORIA MAESTRA

I LIBRI DI STORIA RACCONTANO IL NOSTRO PASSATO
… ma le donne dove sono?

I libri di storia affascinano, perché è attraverso il loro studio che si viene a conoscenza dei fatti accaduti prima che nascessimo, prima che i padri, i nonni, gli avi, potessero raccontare.
A volte lo studio della storia è sottovalutato dai ragazzi, messo in secondo piano, in quanto sembra portare fuori un passato retrogrado, antico, che cozza con la modernità, con il progresso, che ha avvolto in una nube tossica l’intero pianeta.
Sarebbe bello, invece, studiare la storia attraverso le storie degli uomini , quelle di tutti i giorni, rivivere i loro momenti, le loro angosce, le loro gioie, i loro amori. E magari entrare nelle vite passate, provare a confrontarsi, cercare di imparare dagli errori, per cercare nuove soluzioni.
Sarebbe costruttivo, apprendere dalle guerre la brutalità che ha lasciato, entrare nelle case antiche, ascoltare i lamenti delle madri, poter dormire accanto ai soldati che hanno combattuto, senza nemmeno conoscere il perché, il cosiddetto “nemico” e vivere i loro incubi. Studiare la storia, portando addosso la distruzione dell’individuo, la privazione delle libertà di ogni persona, la fame sofferta e la mancanza di ogni diritto, migliorerebbe il nostro presente, ma soprattutto sarebbe positivo per futuro.
E intanto, nell’affascinante viaggio della storia, le donne dove sono? Perché si parla così poco di loro? Sarà perché non hanno fatto niente? O perché le donne oltre che a partorire, hanno lavorato dietro le quinte, prendendosi tutto il lavoro sporco e faticoso, senza il quale lo spettacolo “della vita”, non sarebbe potuto iniziare e quindi si ha paura che tutto questo possa venire fuori e cambiare l’ordine delle cose?
In qualsiasi ambito, scientifico, letterario, artistico, la donna rimane velata e ancora oggi, quel velo copre le donne, il loro lavoro, il loro ingegno, ma grazie alla tenacia di molte, piano piano quel velo si fa sempre più sottile. Lotte e conquiste nel tempo hanno dato un posto alla donna di oggi, che consapevole del suo ruolo, continua, a testa alta, a correre la “staffetta della storia-maestra”, stringendo forte e con orgoglio, il testimone da passare.
Marta Loiudice