PALAZZO DEL SEDILE
Passeggiando sul Piano della città di Matera si rimane facilmente affascinati dalla bellezza di una delle piazze principali della città vecchia: la Piazza del Sedile.
Importante centro di snodo per via del Corso, via delle Beccherie e via Duomo e punto di collegamento per due ingressi sui Sassi (dai Gradoni Municipio si accede al Sasso Caveoso e dall’arco di S. Antonio al Sasso Barisano), questa piazza era anticamente chiamata ‘’Piazza Maggiore’’ ed ha rappresentato il fulcro della vita economica e sociale della città.
Infatti nel XIV secolo questa era la piazza del mercato su cui si affacciava una buona quantità di magazzini e botteghe e luoghi per la vita quotidiana.
Nel 1540, poi, il vescovo Saraceno promosse la costruzione di un edificio che dovesse rispondere alla funzione di sede delle adunanze municipali dell’università cittadina: il Sedile, appunto, che ancora oggi dà il nome alla piazza ed una serie di altri edifici come gli uffici del governatore e le carceri, che la trasformarono nel centro politico e amministrativo della città.
Ma la configurazione attuale del Palazzo del Sedile la si deve agli ammodernamenti compiuti nel 1779, quando si edificò una facciata caratterizzata da una scalinata che arriva all’arco d’ingresso, fiancheggiato da due torri campanarie in stile rococò, su cui sono collocati una meridiana ed un orologio. Le due torri presentano un doppio ordine architettonico costituito da due colonne scanalate e rudentate sormontate da capitello dorico nell’ordine inferiore e da capitello ionico nel superiore, sormontati da una trabeazione completa, nell’ordine inferiore con architrave liscio, fregio a metope e triglifi e cornice a fasce, nell’ordine superiore architrave tripartita, fregio liscio e cornice a fasce; questo sistema inquadra delle nicchie, due per ogni torre, che contengono quattro statue con conchiglioni, rappresentanti le virtù cardinali, che costituiscono i pilastri di una vita dedicata al bene ed al buon governo: Prudenza, Giustizia, Fortezza e Temperanza.
Nell’androne d’ingresso sono presenti alcuni affreschi, gravemente danneggiati, che raffigurano Carlo III a cavallo e le Bellezze del regno di Napoli.

Sull’arco, poi, sono collocate le statue di Sant’Eustachio e Sant’Irene, che sembrano vegliare sulla città.

Nel piano interrato è stato poi realizzato un auditorium di grande modernità che permette di ospitare fino a 450 persone.
Il palazzo, sede dell’amministrazione comunale fino al 1944, ospita oggi il Conservatorio Nazionale di Musica, intitolato al compositore materano Egidio Romualdo Duni.
Egidio Romualdo Duni: nato a Matera nel 1708 e morto a Parigi nel 1775. Nel 1761 egli arrivò ad occupare il posto di Direttore musicale della Comédie Italienne, per la quale continuò a comporre fino al 1770 e fu autore di più di una trentina di melodrammi. Il musicista era ipocondriaco ed a lui si ispirò il suo amico Carlo Goldoni per caratterizzare il personaggio del mercante polacco Guden nella commedia del 1756 ‘’Il medico olandese’’.
Oggi Piazza del Sedile è considerata il salotto buono della città, con la sua pianta definita dai palazzi nobiliari e dagli edifici pubblici, costruiti nel corso dei secoli, che chiudono ogni contatto con i rioni Sassi e permettono di valorizzare, in tutta la sua magnificenza, il palazzo più importante qui collocato, che intitola la piazza.
È il luogo animato e della convivialità in città, dove fermarsi a pensare, sorseggiando qualcosa in uno dei numerosi locali ed ascoltando le dolci note che provengono dalle aule del conservatorio.
Articolo e foto a cura di: Pierluigi Moliterni
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