Si è tenuto ieri, sabato 2 marzo, ad Altamura, il primo raduno regionale del 2019 di karate tradizionale per soli tecnici, diretto dal maestro Sante Salvatore Novelli (VI Dan internazionale J.K.A., Direttore tecnico Centro Sud Italia e Vicepresidente Org J.K.A.).
In questa occasione, i tecnici provenienti dall’intera regione hanno potuto allenarsi, confrontarsi, ma soprattutto aggiornarsi, applicando insegnamenti e princìpi trasmessi costantemente dal Maestro Takeshi Naito (IX Dan Org. J.K.A. Italia), responsabile J.K.A. Italia.
Ad organizzare l’evento sono stati il Comitato Territoriale regione Puglia -che sta già affrontando un intenso anno di attività regionale, nazionale ed internazionale- e la scuola di karate altamurana Dai Sho (direttore tecnico Vincenzo Aruanno-III Dan internazionale J.K.A.), che si muove sul territorio da un paio d’anni divulgando la pratica di un’arte antica e ancora poco conosciuta, quale quella karate tradizionale, orientandone l’insegnamento verso bambini, ragazzi e adulti.
Un incontro, quello di ieri, basato non solo sullo studio della tecnica dal punto di vista meramente atletico, poiché il comitato territoriale, si è fatto promotore di attività di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne; in quanto la tecnica, la formazione, la preparazione e le competenze di un istruttore e di un praticante di karate tradizionale, non possono prescindere da questi princìpi e doveri morali.
Mettere al centro di un evento dei temi così importanti non è da sottovalutare in una società come la nostra, in cui spesso i valori del senso civico e dell’educazione autentica sembrano essere passati in secondo piano. Sta dunque alle discipline più antiche la missione e il compito di trasmettere ancora oggi una cultura improntata sulla giustizia e sulla lotta per un’umanità migliore.

Marta Loiudice

Di Marta Loiudice

Nata nel 1973, il giorno di Capodanno, nel tacco di questo stupendo stivale, esattamente ad Altamura. Lavora da più di vent’anni in un’azienda che produce mobili imbottiti e intanto nei ritagli di tempo prova a scrivere, tant’è che ha buttato giù un libro di circa trecento pagine (“Un uomo, una vita, una storia” ed. Bookbuilders), qualche racconto breve e un bel po’ di poesie (pubblicati in varie antologie). Collabora con “In citta”, un periodico di cultura, arte e tradizioni popolari e infine fa parte di una compagnia teatrale: “I Comunicattori”.