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“I Palazzi Antichi”: Palazzo Firrao di Matera

PALAZZO FIRRAO di MATERA

facciata del palazzo Firrao, con la loggia, il bugnato e i balconi

Nello skyline del sasso Caveoso, a Matera, è facilmente riconoscibile uno dei palazzi nobiliari più belli della città: il palazzo Firrao. La sua costruzione risale al 1448, quando il feudatario della città, Giovanni Antonio

Orsini del Balzo decise di disfarsi dell’antico castello e concesse alle famiglie nobili di costruire i loro palazzi lì dove sorgevano le otto torri di cui questo era composto.

 

Inizialmente appartenuto alla famiglia Ulmo, divenne proprietà della famiglia Ferraù con il matrimonio tra i due rampolli nella metà del 1500.

La famiglia Ferraù, il cui cognome fu modificato nel 1800 con Firrao, risiedette a Matera fino al 1200 e dopo essersi trasferita in Calabria vi ritornò quando nel 1439 Ladislao sposò una fanciulla materana. Abitò dapprima nella casa che ospitò il conte Tramontano e svolse sempre un’attività amministrativa meritoria ed alcuni dei suoi esponenti si sono affermati in diversi campi.

Fra i tanti si ricorda Giambattista che fu uomo di lettere e lasciò pubblicazioni ed ebbe anche incarichi pubblici. Cesare, il fratello minore, studiò a Napoli e, ufficiale del genio militare, fu autore di opere di ingegneria militare, ideò e costruì la prima ferrovia italiana: il tratto Napoli-Caserta.

Il palazzo rimarrà di proprietà dei Firrao fino alla metà del 1800, quando sarà acquistato dai Giudicepietro, famiglia di commercianti provenienti da Castellaneta, che trasferitisi a Roma, vendettero il palazzo nel 1974 al professor Aldo Bernardini che ne curò il restauro.

il salone delle feste/ galleria

Al palazzo, oggi, si accede attraverso l’Arco del Sedile, sull’omonima piazza, che conduce ad una corte su cui si stagliano due archi, di cui quello a destra rappresenta l’ingresso del palazzo Firrao. Attraverso una lunga scalinata si accede agli appartamenti, rappresentati dalla concatenazione di sale attualmente sottoposte a vincolo per il loro valore storico e artistico. La facciata è caratterizzata da una loggia costituita da 13 archi iscritti in un ordine di lesene, sorretti da una fascia di bugnato a punta di diamante, e da tre balconi incorniciati all’antica con ringhiere a petto d’oca.

La particolarità di questo palazzo, oltre la sua posizione strategica e la bellezza degli affreschi che si ammirano, è che possiede ancora parte degli arredi originali, proprio quelli commissionati all’inizio dell’800 per le nozze di un Firrao con una nobildonna napoletana.

poltroncina con tappezzeria originale un’iscrizione retrostante ricorda che vi si sedette Giuseppe Bonaparte durante la festa in suo onore nel 1806
salottino con vedute di paesaggi

Di particolare prestigio è il salone delle feste o galleria, caratterizzato da una volta a botte, che comprende 12 dipinti su tela, quattro specchiere che sovrastano altrettante consoles dai ripiani in marmo ed un grande lampadario in cristallo di Murano. Il bianco e l’oro caratterizzano tutti gli elementi decorativi del salone: le porte, le imposte, le cornici delle specchiere e delle tele e quelle della tappezzeria, le poltroncine e i divani che fanno parte degli arredi e che conservano l’originaria stoffa di rivestimento in damasco giallo.

In questo salone fu data una grande festa da ballo cui parteciparono i funzionari della Regia Udienza e tutte le migliori famiglie, in occasione dell’arrivo a Matera, il 5 maggio del 1806, di Giuseppe Bonaparte, il fratello di Napoleone, divenuto da poco Re. Nonostante l’accoglienza regale riservatagli, quest’ultimo trattò malissimo la città perché, per sua decisione, dopo pochi mesi la Regia Udienza fu trasferita da Matera a Potenza e dopo pochi anni Matera fu privata anche del tribunale che fu riproposto solo nel 1861.

 

Inoltre, in occasione delle GIORNATE FAI DI PRIMAVERA 23 e 24 Marzo 2019, la straordinaria apertura del Palazzo Firrao che sarà accessibile e visitabile.

Palazzo Firrao visto dall’Arco del Sedile
particolare di facciata
il salone delle feste/ galleria con il mobilio originale ospita spesso eventi culturali, grazie alla disponibilità e l’impegno degli attuali proprietari

 

Articolo e foto a cura di ©Pierluigi Moliterni e foto esterni a cura di ©Seta Lanzetta

 

 

 

 

L’Associazione COMUNICÆTICA – MADEINMURGIA.ORG da sempre attenta nel documentare e promuovere tutto il patrimonio storico, culturale, produttivo e sociale del territorio, ha introdotta la rubrica:
“ArchiMurgia: i Palazzi Antichi”.
Obiettivo della rubrica è promuovere e valorizzare il territorio, non solo in senso fisico, ma soprattutto come patrimonio culturale ed architettonico identificativo delle nostre zone. La rubrica a cura di Pierluigi Moliterni, studente di Architettura presso il Politecnico di Torino, ed originario della lucana Matera, città dei Sassi e Capitale Europea della Cultura 2019, illustra e fa conoscere, attraverso un excursus tecnico, quelli che sono i più importanti ed Antichi Palazzi, appunto, caratteristici e rappresentativi della nostra area.

 

 

Pierluigi Moliterni

Di Pierluigi Moliterni

Pierluigi Moliterni studente di Architettura presso il Politecnico di Torino, ed originario della lucana Matera, città dei Sassi e capitale europea della cultura 2019.