Secondo gli ultimi dati Eurosat, nel 2018 in Puglia la disoccupazione è scesa di 2,8 punti, dal 18.9% del 2017 al 16,1%.

Una buona notizia dunque, sebbene il dato rimane ancora alto considerata la media europea di 6,9%.

Secondo la Regione Puglia, il merito va anche alle iniziative messe in campo con risorse pubbliche nazionali e comunitarie per sostenere gli investimenti e i progetti delle piccole e grandi imprese.

Come riporta il Sole 24 Ore, “a metà aprile scorso gli occupati complessivi riferibili all’intero quadro della programmazione comunitaria 2014-2020, cioè nelle imprese che hanno beneficiato di finanziamenti europei e del cofinanziamento nazionale, erano 96.074, con un incremento di 19.801 posti di lavoro rispetto all’avvio concreto della programmazione, a giugno del 2015. Un soffio da quota 20mila posti di lavoro in più.”

Sebbene l’ Eurostat abbia sottolineato un trend positivo, alcuni dati mettono in luce una situazione ancora molto problematica nella regione: l’occupazione femminile.

Infatti, la Puglia si classifica fra le peggiori in Italia per quanto riguarda il numero di donne occupate: soltanto il 30% in Puglia e Calabria, fanno peggio soltanto Campania e Sicilia dove l’occupazione femminile è al 29,1%.

In generale comunque, il governatore Emiliano si mostra positive ed entusiasta dei risultati e commenta: “Una notizia che ci rende orgogliosi del lavoro fatto finora. Abbiamo creato 20 mila posti di lavoro in più in quattro anni”.