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La Puglia e Treccani candidano la Fiaba a patrimonio UNESCO

La Regione Puglia e l’Istituto dell’Enciclopedia Treccani candidano la FIABA a patrimonio immateriale UNESCO

Il 15 Maggio, si è tenuto a ROMA il Convegno Internazionale “La Fiaba cifra dell’identità Europea” presso l’Istituto dell’Enciclopedia Treccani organizzato dall’Istituto della Enciclopedia Treccani e Regione Puglia.

 

 

 

 

 

 

 

Massimo Bray e Laura Marchetti coordinatori scientifici del Convegno organizzato all’interno del progetto della Regione Puglia “Le strade della Fiaba”, progetto che prevede la ricostruzione e valorizzazione della Fiaba che, nel lontano 2012, ha ottenuto il prezioso riconoscimento UNESCO con la prima edizione delle fiabe dei Fratelli Grimm.

Il “Convegno Internazionale” ha avuto il fine di allargare il riconoscimento UNESCO a tutta la fiaba popolare europea in quanto bene del Patrimonio Culturale Immateriale d’Europa.

Paolo Ponzio, Direttore del Dipartimento Studi Umanistici dell’Università di Bari e Referente Piano strategico PiiiL Cultura Puglia, ha così commentato: “Questo convegno vuole mettere insieme una serie di intellettuali, studiosi e antropologi, storici, letterati e linguisti che affrontano il tema della ‘Fiaba’ sia da un punto di vista letterario che antropologico, sociologico e politico. La Fiaba è detentrice di un’identità meticcia dei popoli.”

“Il topos letterario della fiaba” ha sottolineato Bray costituisce l’elemento di rafforzamento dell’identità nazionale ed europea.” questo grazie al fatto che ogni popolo ha elaborato una propria identità, perchè ha viaggiato, ha ospitato, ha conosciuto e tutto questo grazie al fatto che la Fiaba non ha confini, né terra e né di mare, non ha barriere, non ha colore.

E’ Aldo Patruno, Direttore del Dipartimento Turismo e Cultura della Regione Puglia a trarre le conclusioni del Convegno: “Alcune parole oggi sono tornate correnti: “identità” associata a “meticcio, speranza, creatività, tolleranza, libertà, comunità, fratellanza, gentilezza, uguaglianza, viaggio”. Gli itinerari culturali, storici, spirituali, immateriali sono le infrastrutture che servono al territorio e la Fiaba è una di queste. Il programma odierno altro non è che una “via” attraverso il quale si muove la cooperazione territoriale ed europea: dove si cerca di dividere, noi costruiamo ponti.

Con orgoglio candidiamo a Patrimonio Immateriale UNESCO questo progetto che farà parte dell’identità del territorio nazionale oltre che di Puglia. I turisti per esempio vengono in Italia, al Sud, in Puglia per l’enogastronomia (tema del Mibac dello scorso anno) e per il patrimonio materiale riconosciuto per la sua unicità e straordinarietà dovuta a residenze storiche, musei, siti archeologici, e per il patrimonio immateriale dovuto ad eventi, al folklore, alla storia, ai racconti, al viaggio, all’esperienza, alla fiaba. 

Tutto ciò è finanziato da fondi strutturali europei di ‘sviluppo e coesione’, i cui obbiettivi sono l’inclusione e coesione sociale, i veri elementi che hanno tenuto unita la nostra comunità e che sono fondamento del progetto “Le strade della Fiaba”. E’ necessario dunque radicare la candidatura della Fiaba a patrimonio UNESCO immateriale in un’esperienza territoriale, affinché essa non abbia radici solo nelle ricerche scientifiche e tecniche.  Possiamo dire con meritato orgoglio di essere tutti insieme un modello di Sud che ha smesso di piangersi addosso e che ha deciso di essere protagonista del proprio riscatto, e ri-autore di stesso e delle sue radici.” 

 

La Fiaba del Popolo, della narrazione orale di tanti contadini, pastori, la narrazione proveniente dalla transumanza, dalle migrazioni, è entrata nel tempio della cultura italiana, e così ha degnamente raggiunto un obbiettivo non solo culturale ma anche un obbiettivo politico di grande rilevanza: l’inclusione.

 

Foto ©Le Strade della Fiaba