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A Matera lo spettacolo “Antigone. Una semplice storia familiare”

Nella serata di Sabato 25 Maggio, dalle ore 20.30, presso l’Auditorium R. Gervasio di Matera, si terrà lo spettacolo teatrale “Antigone. Una semplice storia familiare”.
Lo spettacolo teatrale sarà portato in scena gli studenti dell’I.I.S “E. Duni-C.Levi” Licei Classico e Artistico di Matera, in quanto è il risultato del laboratorio teatrale a cura del TeatroPAT,  compagnia di teatro di figura a Matera, che ha come tema la violenza sulle donne.

Gli studenti interessati sono: Anna Antezza, Claudia Colucci, Emmanuele Carulli, Angelo Andrulli, Marco Vizziello, Daniele Martulano, Alessia Maccarrone, Concetta Nuccio, Anna Chiara Nucio, Carla De Bonis, Giulia Colizzi, Alessia Linzalone, Floriana Amoroso, Caterina Maragno, Erika Casamassima e Aurora Chiara De Giglio.

Il testo e la regia sono a cura di Marco Bileddo, Presidente del Teatro PAT, il quale dichiara: “Senza ombra di dubbio, la tragedia sofoclea Antigone è considerata non soltanto un’opera fondamentale della letteratura classica, ma un testo universale, che va al di là del tempo, della storia e delle latitudini.
Antigone è lo specchio della società umana. Sofocle è riuscito con limpida e profonda semplicità a condensare in appena 1350 versi tragici la complessità dell’animo umano. Si tratta di una storia che racconta il tema universale della lotta contro il potere, l’eterno scontro tra il debole e il forte. Ma l’Antigone è anche una storia familiare, dove si intrecciano sentimenti complessi, dove viene a galla un passato pieno di intrighi e misteri. Ed è proprio da ciò che siamo partiti per la nostra ricerca teatrale, così da potere affrontare il tema base del nostro spettacolo: la violenza sulle donne. Per riuscire in questo intento, il testo sofocleo è stato del tutto riscritto, tenendo anche ben presenti le riletture novecentesche di B. Brecht e di J. Anouilh.
Il nostro spettacolo non è soltanto una denuncia, ma la rappresentazione, su un palco quasi del tutto spoglio, della verità incontrovertibile e inesorabile, una verità mostrata senza veli, nuda e violenta, perchè è solo questo il modo di presentarvela.

Questa è una storia semplice, dove non ci sono vinti o vincitori, ma solo vittime e carnefici. È una storia, nostro malgrado, che tende a ripetersi troppe volte. Una storia che non dovrebbe essere più raccontate, perchè non ce ne dovrebbe essere più bisogno.  La nostra è una storia di mostri, di incubi feroci e di bambini spaventati.
Concludo con un ringraziamento speciale a Tina Latorre per la realizzazione dei fantocci e la preside Prof.ssa Patrizia Di Franco per la piena collaborazione e partecipazione al progetto.”

Guido Tortorelli per Made in Murgia