Sono ben 547, trenta in più rispetto all’anno scorso, i comuni Rifiuti Free della Basilicata, secondo l’ultimo rapporto di Legambiente.

Per “Comuni Rifiuti Free” si intende tutti quei comuni dove ogni cittadino produce al massimo 75 chili di secco residuo all’anno.

Il 77% dei comuni Rifiuti Free, circa 421, si trovano al Nord, 15% al Sud e l’8% al Centro. La presenza di un numero maggiore di comuni nell’area del Nord-Est conferma come la strategia adottato in questi comuni e basato su sistemi consortili, raccolta porta a porta e tariffazione puntuale, sia molto efficace.

Secondo l’indagine presentati da Legambiente a Roma, a conclusione della seconda giornata dell’EcoForum sull’Economia circolare dei rifiuti, l’Italia, nel complesso, ha una produzione di rifiuti ancora alta, con 487 kg per abitante per anno.

Sebbene la raccolta differenziata intercetta mediamente oltre metà dei rifiuti prodotti con il 55,5% (ISPRA 2017), c’è ancora un forte divario tra Nord (66%), Centro (52%) e Sud (42%).

Tra le regioni del Sud, la Basilicata è quella che fa meglio per quanto riguarda la raccolta differenziata, con una percentuale di circa il 50%, peggio fanno invece Calabria e Puglia (40%), Molise (31%) e Sicilia (22%).

I vincitori assoluti nella regione, per quanto riguarda i comuni Rifiuti Free sono due.

Nella categoria comuni sotto i 5.000 abitanti, il comune di Tramutola, che vanta una produzione di soli 22,4 Kg/ab/anno di secco residuo e una percentuale di raccolta differenziata pari all’88,7%.

Per la categoria dei comuni tra i 5.000 e i 15.000 abitanti, si aggiudica il primato il comune di Muro Lucano che si attesta al 75,1% di raccolta differenziata con una produzione di 55,3 Kg/ab/anno di secco residuo.

Il Comune di Potenza, invece, si aggiudica il premio “Best Practice 2018”, speciale riconoscimento assegnato dal Conai che premia le realtà che maggiormente si sono distinte nella raccolta differenziata dei rifiuti di imballaggio.