Diventa operativo il Bonus Sud per le imprese che assumono con contratti a tempo indeterminato giovani tra i 18 e i 35 anni o disoccupati da più di sei mesi senza limiti di età.

Lo comunica l’Inps spiegando di aver pubblicato una circolare sull’argomento.
“L’incentivo – ricorda l’Istituto – grazie ad un emendamento al Decreto Crescita è attivo dal 1 gennaio 2019 e spetta alle imprese che assumono in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia, Abruzzo, Molise e Sardegna indipendentemente dalla residenza della persona da assumere e dalla sede legale del datore di lavoro. Il beneficio per le imprese è pari alla contribuzione previdenziale a carico del datore di lavoro per un importo massimo di 8.060,00 euro su base annua. Le aziende che hanno assunto o vogliono assumere usufruendo del bonus devono seguire le procedure informatiche sul portale Inps e dettagliate dalla circolare.”

 

Bonus assunzioni Sud 2019: quali aziende possono accedere

Possono accedere al beneficio tutti i datori di lavoro privati, anche non imprenditori, che assumano lavoratori disoccupati iscritti alle liste di disoccupazione. Ovviamente questi lavoratori devono possedere specifici requisiti.

 

Bonus assunzioni Sud 2019: requisiti richiesti ai lavoratori

Il Bonus è pensato per le persone disoccupate: privi di impiego che dichiarano, in forma telematica, al sistema informativo unitario delle politiche del lavoro la propria immediata disponibilità allo svolgimento di attività lavorativa e alla partecipazione a misure di politica attiva del lavoro concordate con il centro per l’impiego.

C’è anche una specifica procedura in merito al requisito anagrafico:

  • se il lavoratore, alla data di assunzione, ha un’età compresa tra i 16 e i 34 anni, ai fini dell’accesso al beneficio è sufficiente che lo stesso risultidisoccupato, salve le precisazioni in materia di aiuti di Stato contenute nel successivo paragrafo 8,
  • se il lavoratore, al momento dell’assunzione incentivata, ha già compiuto 35 anni di etàoltre ad essere disoccupato, deve risultare privo di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi.

 

Quali contratti rientrano nel Bonus sud 2019

L’incentivo può essere riconosciuto per le assunzioni effettuate tra il 1° maggio 2019 ed il 31 dicembre 2019. E non solo. Con le novità introdotte dal decreto crescita e il decreto Anpal, lo stesso incentivo può trovare applicazione anche per le assunzioni effettuate tra il 1° gennaio 2019 e il 30 aprile 2019.

Rientrano all’interno del Bonus assunzioni Sud 2019:

  • le assunzioni e trasformazioni a tempo indeterminato – anche a scopo di somministrazione,
  • rapporti di apprendistato professionalizzante,
  • i rapporti di lavoro subordinato instaurati in attuazione del vincolo associativo con una cooperativa di lavoro,
  • rapporti a tempo pieno che a tempo parziale.

 

I contratti esclusi dal Bonus assunzioni Sud 2019

Ecco invece un elenco di assunzioni e contratti che non possono usufruire dell’incentivo occupazionale:

  • il beneficio è escluso espressamente nelle ipotesi di assunzione con contratto di lavoro domestico o intermittente e nelle ipotesi di prestazioni di lavoro occasionale,
  • i contratti di apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore,
  • nonché i contratti di apprendistato di alta formazione e di ricerca.

 

Bonus assunzioni Sud 2019: come accedere all’incentivo

Allo scopo di consentire al datore di lavoro di conoscere con certezza la residua disponibilità delle risorse prima di effettuare l’eventuale assunzione o trasformazione a tempo indeterminato, il datore di lavoro deve inoltrare all’INPS – avvalendosi esclusivamente del modulo di istanza on-line “IOSS”,disponibile sul sito internet www.inps.it all’interno dell’applicazione “Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo)” – una domanda preliminare di ammissione all’incentivo, indicando i seguenti dati:

  • il lavoratore nei cui confronti è intervenuta o potrebbe intervenire l’assunzione ovvero la trasformazione a tempo indeterminato di un precedente rapporto a termine;
  • la regione e la provincia di esecuzione della prestazione lavorativa, che devono rientrare tra le regioni per le quali è previsto il finanziamento;
  • l’importo della retribuzione mensile media, comprensiva dei ratei di tredicesima e quattordicesima mensilità;
  • la misura dell’aliquota contributiva datoriale che può essere oggetto dello sgravio.

Il modulo è accessibile, previa autentificazione, dal sito internet dell’Istituto seguendo il percorso “Accedi ai servizi” > “Altre tipologie di utente” > “Aziende, consulenti e professionisti” > “Servizi per le aziende e consulenti” > “Dichiarazioni di responsabilità del contribuente”.

 

Tutti i dettagli sono consultabili qui:

https://www.inps.it/bussola/VisualizzaDoc.aspx?sVirtualURL=%2fCircolari%2fCircolare%20numero%20102%20del%2016-07-2019.htm

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