Categorie
News

Bando di concorso del Ministero dell’Ambiente per assumere 251 figure

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il bando di concorso pubblico del Ministero dell’ambiente per l’assunzione nella sede unica di Roma di 251 figure professionali a tempo indeterminato

Pochi giorni fa il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare ha pubblicato in Gazzetta Ufficiale un concorso pubblico, per titoli ed esami, volto ad assumere 251 unità di personale non dirigenziali.

I posti, come si legge nel bando, saranno inquadrati nell’area III, posizione economica F1, con contratto a tempo indeterminato e prenderanno servizio presso la sede unica di Roma del Ministero dell’ambiente.

Lo stipendio previsto, secondo il CCNL Ministeri, parte dunque da un minimo tabellare mensile di 1.857,65 euro – cifra che si traduce in una RAL di poco oltre i 24.000 euro calcolata su tredici mensilità.

Di seguito tutte le informazioni circa le figure professionali ricercate, i requisiti di ammissioni, le prove di concorso e le modalità di candidatura al bando in scadenza il 23 settembre 2019.

Concorso Ministero dell’ambiente: 251 posti a tempo indeterminato

Il bando di concorso indetto dal Ministero dell’ambiente, e volto all’assunzione di 251 unità di personale da impiegare nell’ufficio unico di Roma, ricerca figure da inserire con la nomina di funzionario in diversi settori professionali.

I posti da tale concorso pubblico nello specifico sono:

  • 55 posti per Funzionari con competenze nel settore dell’ingegneria per l’ambiente e il territorioenergetica e nuclearegestionalecivile – (Cod. ING/MATTM);
  • 35 posti per Funzionari con competenze nel settore dell’economia e fiscalità ambientale – (Cod. ECO/MATTM);
  • 25 posti per Funzionari con competenze nel settore della pianificazione territorialeurbanistica ed ambientale, e nell’architettura del paesaggio – (Cod. ARC/MATTM);
  • 22 posti per Funzionari con competenze nel settore delle scienze biologiche e biologia marina – (Cod. BIO/MATTM);
  • 11 posti per Funzionari con competenze nel settore delle scienze chimiche – (Cod. CHI/MATTM);
  • 30 posti per Funzionari con competenze nel settore delle scienze geologiche e geofisiche – (Cod. GEO/MATTM);
  • 60 posti per Funzionari con competenze nel settore delle scienze naturali, scienze ambientaliagrarie e forestali – (Cod. NAT/MATTM);
  • 13 posti per Funzionari con competenze nel settore delle scienze statistiche, l’informatica, la società dell’informazione – (Cod. INF/MATTM).

All’interno del bando è possibile consultare tutte le classi di laurea che permettono di accedere al concorso.

I requisiti

I candidati che intendono partecipare al concorso devono essere in possesso dei seguenti requisiti (che devono essere posseduti prima dello scadere del termine ultimo per presentare la domanda, quindi entro il 23 settembre 2019):

  • essere cittadini italiani o di altro Stato membro dell’UE;
  • avere un’età non inferiore a 18 anni;
  • idoneità fisica allo svolgimento delle funzioni cui il concorso si riferisce;
  • non aver riportato condanne penali, passate in giudicato, per reati che comportano l’interdizione dai pubblici uffici;
  • essere in possesso di uno dei titoli di studio di seguito indicati, con riferimento al singolo profilo ARC/MATTM (pianificazione territoriale e paesaggio).

I titoli di studio devono essere stati conseguiti presso Università o istituti riconosciuti dalla Repubblica. Sono ammessi inoltre anche i titoli di studio conseguiti negli altri Paesi dell’Unione Europea purché il titolo sia stato dichiarato equivalente dalla Presidenza del Consiglio dei ministri.


L’intera procedura di concorso verrà gestita dalla
Commissione Interministeriale RIPAM che si avvarrà del supporto di Formez PA. Il concorso prevede una prima prova preselettiva, uguale per tutti i profili professionali, e volta a fare un prima scrematura dei candidati.

La prova preselettiva consiste in un test a risposta multipla composto da 60 quesiti, di cui 40 volti a testare le capacità logico-deduttive, di ragionamento logico-matematiche e critiche-verbali.

20 quesiti sono invece mirati a verificare le conoscenze del diritto pubblico d’ambiente, con specifico focus alla normativa in materia ambientale e al procedimento amministrativa. La prova dovrà essere completata entro un tempo di 60 minuti.

Solo chi supera la prova preselettiva può accedere alle fasi successive; la prove scritta e la prova orale, tarate sulle diversità dei profili ricercarti. Anche la prova scritta prevede un test a risposta multipla composto da 60 quesiti diversi per ogni settore professionale.

A ciascuna risposta sarà poi attribuito un punteggio di +0,50 punti per risposta esatta, 0 punti per risposta lasciata neutra o marcata con più segni e infine -0,15 punti per ogni risposta errata.

Infine la prova orale, anch’essa diversa per ogni profilo professionale ricercato, si compone di un colloquio interdisciplinare volto a sondare la preparazione e le capacità professionali dei candidati rispetto alle materie oggetto della prova scritta.

A prescindere dal profilo, per tutti si andranno a verificare la conoscenza dell’inglese, delle tecnologie informatiche, della comunicazione e del Codice dell’amministrazione digitale con focus sulle materie di Diritto ambientale italiano ed internazionale, Diritto amministrativo e Codice di comportamento dei pubblici dipendenti.

Come candidarsi al bando del Ministero dell’ambiente

La domanda di partecipazione al bando potrà essere spedita dai candidati per via telematica compilando il modulo on line tramite il sistema Step-One 2019.

Le domande dovranno essere inviate entro e non oltre i 45 giorni successivi alla pubblicazione in Gazzetta, ovvero entro il 23 settembre 2019.

La partecipazione al concorso è subordinata al pagamento di una quota di iscrizione al bando di 10 euro.

Redazione

Di Redazione

La testata online www.madeinmurgia.org nasce nel 2015, iscritta al Tribunale di Matera con n. 4/2015. Si occupa di promozione del Made in Sud in ogni ambito.