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Trani si candida a Capitale Italiana della Cultura 2021

Trani si candida a Capitale Italiana della Cultura del 2021 

E’ quanto ha annunciato dal Sindaco della Città di Puglia, Amedeo Bottaro. 

“Trani è stata crocevia di culture diverse: una sinagoga ebraica, una moschea , la cattedrale ed una chiesa ortodossa all’interno della città sono solo alcuni degli elementi che ne approvano la validità a candidata ‘Capitale Italiana della Cultura 2021’.” ha annunciato via social il Sindaco della città, il cui progetto è allargare la candidatura a tutto il territorio del Nord Barese ed ora impegnato con tutta l’amministrazione comunale, dopo la manifestazione di interesse, nelle procedure di candidatura.

Una sfida difficile ma possibile che l’intero territorio si cinge a cogliere per valorizzare un’area ricca di cultura e storia: basti pensare ad attrattori turistici quali Castel del Monte e il Castello di Barletta, il Dolmen di Bisceglie e i musei archeologici di Canosa di Puglia. 

Prosperità commerciale nella storia Trani l’ha raggiunta sotto la dominazione sveva: il sovrano Federico II concesse numerosi privilegi commerciali e amministrativi alla città e promosse la costruzione di nuove fortificazioni, il castello, nel 1233, e la nuova cinta muraria, che protesse l’intera insenatura del porto e promosse l’espansione urbanistica della città. Manfredi poi, figlio di Federico, continuò l’opera del padre. Tra le comunità che popolarono Trani in quel periodo, degni di menzione sono i mercanti di Ravello e numerosi banchieri fiorentini aprirono inoltre loro sportelli in città.

Le caratteristiche geologiche del territorio hanno permesso lo sviluppo dell’attività estrattiva della pietra di Trani, pregiata roccia calcarea divenuta per anni uno dei più importanti motori dell’economia cittadina.

Trani è oggi un comune membro dell’organizzazione internazionale Cittaslow, fondata in Italia in favore di un rallentamento delle frenetiche dinamiche moderne e per una migliore qualità della vita.

Il dossier di candidatura a Capitale Italiana della Cultura dovrà essere consegnato entro il prossimo 2 Marzo.

Il conferimento del titolo a Capitale Italiana della Cultura si pone numerosi obiettivi: il miglioramento dell’offerta culturale, la crescita dell’inclusione sociale; il rafforzamento della coesione e dell’inclusione sociali, lo sviluppo della partecipazione pubblica; il rafforzamento degli attrattori culturali per lo sviluppo di flussi turistici; l’utilizzo delle nuove tecnologie; la promozione dell’innovazione e dell’imprenditorialità nei settori culturali e creativi; il conseguimento di risultati sostenibili nell’ambito dell’innovazione culturale e il perseguimento della sostenibilità così come indicato dall’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile dell’Onu.