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Bari ospiterà il BiARCH, Festival Internazionale dell’Architettura

“La scelta di Bari come sede del BiARCH (il Bari International Archifestival) riempie di orgoglio non solo il capoluogo ma l’intera Puglia.” ha dichiarato Alfonso Pisicchio, Assessore alla Pianificazione Territoriale della Regione Puglia.

La prima edizione del Festival biennale di Architettura BiARCH, indagherà il tema “Margini, confini, frontiere”, attraverso il dialogo/confronto/incontro tra le discipline architettoniche e urbanistiche e quelle umanistiche, scientifiche e artistiche.

“Questo prestigioso riconoscimento, sulle complessive 49 candidature pervenute, dimostra che c’è un Sud che sa pianificare, che sa cogliere al meglio le opportunità di appuntamenti dal respiro internazionale. Come Regione Puglia e assessorato alla Pianificazione Territoriale annunciamo sin da ora la nostra piena disponibilità a sostenere il Comune di Bari nell’organizzazione dell’evento, in programma dall’1 al 20 maggio del prossimo anno. – ha continuato Alfonso Pisicchio a commento della scelta di Bari come prossima sede del BiARCH 2020.La rigenerazione urbana, la ricucitura sociale, il recupero delle periferie sono ormai temi che riguardano tutti i livelli istituzionali. E per questo dobbiamo accompagnare ogni singolo territorio della Puglia verso le buone trasformazioni urbane. Il BiARCH sarà un momento di altissimo e qualificante confronto su buone pratiche, esperienze e progetti in corso, toccando diversi ambiti della città, dalla costa alle periferie. Complimenti quindi all’amministrazione guidata dal sindaco Antonio Decaro per l’obiettivo raggiunto”.

Il progetto è risultato vincitore del bando pubblicato dalla Direzione Generale Creatività contemporanea e Rigenerazione urbana del ministero per i Beni e le Attività culturali e per il Turismo, con un punteggio complessivo di 98/100 e un finanziamento di 100mila euro (di cui 20mila di cofinanziamento comunale), cui si aggiungono le risorse già annunciate dagli sponsor, che potranno essere integrate attraverso una ulteriore call che si aprirà a breve.

Siamo qui per presentare il progetto con cui la città di Bari ha vinto il bando ministeriale per la realizzazione di un festival dell’architettura collocandosi al primo posto su 49 proposte – ha commentato il sindaco Antonio Decaro – Questa è la dimostrazione che esiste un altro Sud rispetto a quello che viene raccontato. È un risultato prestigioso e lo dobbiamo soprattutto al valore delle relazioni che abbiamo costruito in questi anni e che oggi si concretizzano nella collaborazione di numerosi soggetti istituzionali, italiani e stranieri, e in una serie di cofinanziatori che saranno al nostro fianco nell’organizzazione del festival. Sarà una manifestazione legata al tema “margini, confini, frontiere” e noi, che siamo una città di mare, valorizzeremo il rapporto con l’Autorità portuale ma non solo. Metteremo al centro della riflessione i margini urbani, le periferie in cui maggiormente si concentra il disagio sociale ma anche i confini tra le diverse discipline, l’architettura, la cultura e l’innovazione sociale. Per questa ragione il festival si svolgerà sia nel centro cittadino e nei suoi luoghi più riconoscibili sia nei quartieri periferici grazie al coinvolgimento di un’ampia rete di soggetti della cittadinanza attiva. Insieme a loro lavoreremo materialmente nei prossimi mesi per organizzare gli eventi”.

 

Partendo dalla sua condizione liminare di città riversa sullo spazio adriatico-mediterraneo, Bari identifica il tema del margine come cifra distintiva del contemporaneo, proponendo un Festival laboratorio che sia in grado di coinvolgere il grande pubblico sugli aspetti di riflessione ma anche di attivazione legati alle sfide dell’architettura e della rigenerazione urbana.

BiARCH ha come meta-obiettivo quello di coinvolgere la cittadinanza in un percorso di riflessione collettiva e transdisciplinare sul rapporto tra architettura e città, favorendo la contaminazione tra discipline, saperi e pratiche e promuovendo la piena attivazione culturale e civile, attorno ad un evento culturale policentrico e democratico. BiARCH, non a caso, è pensato in forma di Festival Laboratorio, alternando public speech a laboratori partecipativi di co-progettazione, performance sullo spazio pubblico, esperienze di riuso collettive, con al centro del programma e della riflessione il rapporto tra rigenerazione urbana e beni comuni, su cui la città di Bari sta conducendo un’esperienza significativa.

Il tema scelto, “Margini, confini, frontiere”, rimanda all’esigenza di superamento dei perimetri esistenti (geografici, culturali, sociali e disciplinari) per promuovere un nuovo modo di fare architettura per tutti.

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