Il nuovo regolamento di riorganizzazione del MiBACT ha al centro  il ritorno del turismo, il rafforzamento della tutela, una forte attenzione alle industrie culturali e creative e l’autonomia per i musei.

LE NOVITÀ
Con il ritorno del turismo al MiBACT nascono anche sette nuovi musei autonomi e dieci nuove soprintendenze; tre nuove direzioni generali – turismo, creatività contemporanea, sicurezza del patrimonio culturale; l’Istituto per la digitalizzazione del patrimonio – Digital Library; la Soprintendenza Nazionale per l’Archeologia Subacquea. Viene inoltre rafforzato l’Archivio Centrale dello Stato e la rete degli archivi di Stato; si potenzia l’autonomia degli istituti scientifici del Ministero e delle biblioteche, a partire da quella dei Girolamini di Napoli che diviene biblioteca nazionale.

TUTELA E CREATIVITÀ CONTEMPORANEA
Le principali novità del regolamento voluto da Franceschini si muovono su quattro assi: integrare nuovamente il turismo con le politiche culturali; potenziare le funzioni di tutela, anche incrementando il numero di presidii sul territorio; rafforzare le strutture per la creatività contemporanea e la digitalizzazione; rilanciare l’autonomia dei musei e migliorare l’efficienza organizzativa.

 

MUSEI, RAFFORZATA L’AUTONOMIA
Successi gestionali, nuovi allestimenti, crescita di pubblico: dopo i risultati della riforma voluta da Franceschini nel suo primo mandato nascono sette nuovi musei autonomi.

Oltre al ripristino dell’autonomia per la Galleria dell’Accademia di Firenze, il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia e il Parco Archeologico dell’Appia Antica, diventano autonomi il Vittoriano e Palazzo Venezia a Roma, la Pinacoteca Nazionale di Bologna, il Museo Nazionale d’Abruzzo a L’Aquila, il Museo Archeologico Nazionale di Cagliari, Palazzo Reale di Napoli, il Museo Nazionale di Matera (mediante l’accorpamento de due Musei del “Lanfranchi” e del “Ridola”) e il Parco Archeologico di Sibari.

I nuovi musei, come i precedenti, sono stati scelti in base alla rilevanza dei luoghi e delle collezioni, alle potenzialità di sviluppo, alla distribuzione geografica, agli elementi storico artistici, alla sostenibilità economica, agli impatti sociali sulle comunità.

“L’autonomia funziona – ha dichiarato il Ministro Franceschinie i dati parlano chiaro. L’incrocio tra riforma e qualità dei direttori si è dimostrato un mix vincente per il sistema museale italiano”.

La selezione dei direttori avverrà con bando internazionale.
Per quanto riguarda i siti non autonomi, sempre con l’obiettivo di dare maggiore autonomia, la riorganizzazione prevede la trasformazione dei poli museali in direzioni museali regionali e la nascita della direzione Musei statali della città di Roma.

PATRIMONIO FERITO ED EMERGENZA CLIMA, NASCE LA DIREZIONE PER LA SICUREZZA
Grande attenzione è rivolta alla gestione delle situazioni di crisi con la creazione della Direzione Generale per la sicurezza del Patrimonio culturale, con due servizi dedicati alle emergenze e alle ricostruzioni in caso di eventi naturali e di garantire maggiore sicurezza contro furti o incidenti all’interno dei siti.
Trova così pieno rilievo istituzionale l’enorme esperienza maturata nei decenni con la messa in sicurezza e il recupero del patrimonio colpito durante conflitti, terremoti e inondazioni.


INVESTIRE SU CREATIVITÀ E DIGITALE, NASCE LA DIGITAL LIBRARY

Con la creazione della nuova Direzione Generale Creatività Contemporanea e dell’Istituto per la digitalizzazione del patrimonio, la Digital Library italiana, il MiBACT si allinea all’esigenza di rivolgere al futuro parte della propria attenzione. Alla nuova Direzione Generale sono affidate le competenze in materia di rigenerazione urbana, periferie, industrie culturali e creative, fotografia, design e moda, mentre la Digital Library ha il compito di coordinare ogni iniziativa del MiBACT riguardante la digitalizzazione del patrimonio e a essa fanno riferimento i quattro istituti centrali del Ministero con competenze di catalogazione e ricerca in materia di archivi, biblioteche, catalogo e beni sonori.

Il regolamento di riorganizzazione è stato approvato dal consiglio dei ministri del 2 dicembre 2019 dopo essere stato presentato alle organizzazioni sindacali e al consiglio superiore dei beni culturali.

 

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