Ci sono volute ben quattro ore di discussione, 35 emendamenti e un dibattito acceso, ma il Consiglio regionale della Puglia ha approvato, nella giornata di ieri, 28 gennaio, il nuovo disegno di legge per il controllo del randagismo.

Il nuovo provvedimento si allinea con le leggi nazionali ed europee già in vigore, inoltre definisce le competenze della Regione e dei vari Comuni soprattutto in materia di risanamento e costruzione dei canili sanitari. Vengono infine stabiliti i requisiti delle strutture di ricovero e gli obblighi dei gestori.

“Abbiamo incontrato le associazioni pugliesi che ogni giorno si prendono cura dei nostri amici a quattro zampe – ha detto il presidente Michele Emiliano – Questa legge è frutto dell’impegno, dell’abnegazione e della grandissima sensibilità di chi nei canili ci vive quotidianamente e mi riferisco ai volontari, agli operatori, ai medici veterinari. Aver dialogato con loro costruito la norma partendo da chi ha cognizione reale della situazione, ha portato oggi il Consiglio regionale ad approvare una legge molto moderna in materia”. 

Vediamo più nello specifico che cosa comporterà l’introduzione di questa nuova legge.

Verrà istituita l’anagrafe degli animali d’affezione e inoltre la Regione e le Asl si impegneranno nella promozione della conoscenza e diffusione dei metodi per il controllo della riproduzione degli animali.

La nuova norma prevede anche la regolamentazione dell’esposizione e la vendita di cani e gatti, così come l’addestramento e l’educazione.

Una delle notizie più interessanti è che sarà consentito il libero accesso degli amici a quattro zampe nei giardini, parchi, luoghi pubblici, esercizi commerciali e mezzi pubblici.

La Puglia spende ogni anno 27 milioni di euro per mantenere gli animali nei canili, secondo quanto dichiarato dai consiglieri del M5S Bozzetto e Galante, “una cifra nettamente superiore a quella di altre regioni anche più grandi della nostra. Basti pensare – aggiungono – che la Sicilia spende 16 milioni, il Lazio 12 milioni, la Lombardia 3,6 milioni, la Campania 21 milioni e la Calabria 15 milioni. Una cifra che invece dovrebbe essere utilizzata per combattere questo fenomeno con la prevenzione, l’educazione e le sterilizzazioni.”

Tra le nuove disposizioni è anche prevista l’istituzione di una commissione regionale che avrà il compito di coordinare, sovrintendere e controllare gli interventi necessari all’attuazione della legge.

I comuni dovranno nominare un referente in materia di randagismo e inoltre è introdotto il divieto di conferire animali in strutture di ricovero fuori dalla provincia di appartenenza.

Un’altra norma che sicuramente fa gioire tutti, è quella che vieta l’adozione a tutti coloro che hanno una condanna per maltrattamento di animali e/o persone. Inoltre è introdotto il divieto di detenzione alla catena.

Infine, una delle novità più interessanti riguarda la sterilizzazione e le spese veterinarie. Infatti, chiunque decida di adottare un cane dal canile, potrà usufruire della sterilizzazione gratuita presso le Asl e potrà richiedere il rimborso di spese veterinarie e alimentati, come sottolineano i consiglieri di Forza Italia Nino Marmo, Giandiego Gatta, Domenico Damascelli e Francesca Franzoso: “ Finalmente è legge la nostra proposta per incentivare le adozioni degli amici a quattro zampe dai canili rifugio e dalle oasi feline della Regione, garantendo la corresponsione di rimborsi delle spese veterinarie e alimentari sostenute per prendersi cura dell’animale”