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Cultura Il Sud che racconta

Matinate & Cupa Cupa Official non solo folklore anche allegria e solidarietà

 “Nel paese dei cupa cupa, suoni e immagini della tradizione lucana”, un libro di Stefano Vaja che raccoglie dati e reportage fotografici che raccontano e documentano le forme di musica legate al passato, un passato lucano ancora vivo nelle generazioni attuali.

Il Gruppo “Matinate & Cupa Cupa Official” sembra uscito dalle pagine di questo libro che ancora oggi è presente come testo di alcune discipline universitarie e impreziosisce le menti di chi vuol conoscere la storia della vita contadina e delle radici lucane. Il gruppo comunque non ha come mission solo il recupero della memoria, LORO SONO VOLONTARI DELL’ALLEGRIA

Il Gruppo “Matinate & Cupa Cupa Official” si costituisce il 17 gennaio (Sant’Antonio Abate, giorno dell’inizio del Carnevale) e si disfa alle ore 23.59 del Martedì Grasso di ogni anno.

E a questa anomala ma significativa modalità di aggregazione c’è una spiegazione.

 A voi un estratto della loro intervista.

Si tratta di un gruppo di amici e conoscenti animato dalla voglia di stare insieme per custodire e tramandare la tradizione popolare della Cupa Cupa. Negli anni passati era stata l’emittente locale TRM a riprendere questo filone con l’indimenticato Peppino Persia, mattatore negli anni ’80 di tutte le Matinate (avevano ribattezzato così quella che in realtà si chiamerebbe Cupa Cupa). Alcuni di noi, che da TRM ci sono passati, hanno voluto riprendere questa tradizione per foto-video documentarla al fine di poterne lasciare traccia alle generazioni future.

La Cupa cupa, non solo tradizione ma trasmissione di un sapere da generazione in generazione, come nasce il vostro gruppo?

Il nostro è un gruppo spontaneo di appassionati che, nel periodo del Carnevale, si ritrova nel segno della tradizione e con scanzonata voglia di divertirsi, ad organizzare le incursioni notturne nelle case di amici o di “amici di amici”.

Come da tradizione, si tratta della giocosa voglia di portare questo canto di questua (la Cupa Cupa appunto), un po’ di balli e molti sorrisi nelle case dei nostri “destinatari” in cambio di salame, spaghetti, vino.

Chi sono i componenti del gruppo artistico?

La nostra è una combriccola eterogenea formata da musicisti (ne citiamo alcuni fra i più assidui: Claudio Mola, Rino Locantore, Mimmo Stigliani, Antonio Vitale, il Cav. Giovanni Martinelli, Sario Grassi, Benedetto Cappiello), dal videomaker Giuseppe Petragallo (da cui tutto è ripartito 3 anni fa), Sergio Palomba e Saverio Pepe presentatori (e coordinatori di questa formazione sgangherata) , cantanti e  gente che spontaneamente si accoda con lo spirito di portare avanti la tradizione.

È una musica antica popolare che va tutelata, le Istituzioni riconoscono il valore, a tal proposito sono nati progetti di valorizzazione?

L’unico vero progetto di valorizzazione, al momento, resta il nostro: spontaneo, di ricerca, di passione. Non escludiamo l’ipotesi di incrociare la volontà delle istituzioni, qualora un giorno ci fosse, che vorranno  sostenere questo momento di cultura della tradizione.

Quali le vostre proposte?

Le nostre proposte sono rivolte ai nostri concittadini, a quelli dei paesi limitrofi alla città di Matera, affinchè, sulla scorta di quello che vedono attraverso le puntate (in onda sul nostri canali ufficiali Youtube, Facebook, Instagram), portino nelle case di amici e parenti questa grande festa in modo spontaneo. Noi offriamo a tutti la possibilità di poter pubblicare sul nostro canale le loro incursioni notturne.

Siete anche coinvolti nel sociale e in quali realtà?

Essendo un momento di gioia, di allegria, di Carnevale, siamo contenti di poter raggiungere quelle persone a cui la possibilità del sorriso non è una condizione quotidiana, per cui organizziamo incursioni in luoghi come la Casa Famiglia, case di riposo e centri per anziani, quest’anno anche presso la Casa Circondariale di Matera.

È in previsione un progetto artistico di vasta scale o vi limitate a coinvolgere le realtà locali?

Ci piace l’idea di fare bene quello che facciamo, nel rispetto di quello che è il nostro passato ma strizzando un occhio alla contemporaneità (i brevi pezzetti di direttta Facebook lo dimostrano). Al momento ci facciamo bastare il fatto di riuscire a coinvolgere la realtà che ci circonda.

Cosa vi sentireste di dire ai giovani che non conoscono questa affascinante forma d’arte musicale?

Essendo un momento folkloristico legato alla tradizione contadina, si tratta di un modo semplice di divertirsi, di suonare, di cantare. Nessuna sovrastruttura, nessuna strana architettura muove questo movimento spontaneo: seguiteci, guardateci, fatelo anche voi. Dopotutto la Cupa Cupa pare che porti fortuna e prosperità alle persone a cui è destinata.

Vi invitiamo a partecipare lunedì 24 febbraio 2020 in Piazza San Francesco a Matera alle ore 20.15 ci sarà una ronda nella quel tutti potranno cantare e suonare assieme al nostro gruppo le stesse canzoni che portiamo nelle case.

Taralucci e vino GRATIS per tutti!!!

 

 

 

 

 

Maria Caserta

Di Maria Caserta

Laureata in Scienze della formazione primaria presso Università degli Studi della Basilicata, insegnante di scuola primaria, redattrice presso la testata PassalaParola.net, presidente dell'associazione MadeinMurgia.org by Comunicaetica, editore madeinmurgia.org, Event planner ed esperta in tutela dell'ambiente e agrifood. Project manager di diversi progetti regionali, locali e nazionali.