Il PREMIO MANI TESE PER IL GIORNALISMO INVESTIGATIVO E SOCIALE intende sostenere la produzione di inchieste originali su tematiche concernenti gli impatti dell’attività di impresa sui diritti umani e sull’ambiente in Italia e/o nei Paesi terzi in cui si articolano le filiere globali di produzione. Obiettivo del Premio è portare alla luce fatti e storie di interesse pubblico finora ancora poco noti e/o dibattuti, con un taglio sia di denuncia sia di proposta.

Il Premio si inserisce all’interno del programma MADE IN JUSTICE di Mani Tese e rientra nel progetto “Cambia MODA! Dalla fast fashion a una filiera tessile trasparente e sostenibile”, realizzato con il contributo dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS).

EDIZIONE 2020

 
Il tema della II Edizione del Premio è l’impatto dell’industria dell’abbigliamento sui diritti umani e sull’ambiente, in Italia e/o nei Paesi terzi in cui si articola la filiera globale del tessile.

La scelta del formato dell’inchiesta (articoli, fotoreportage, video, web-doc, web serie, graphic novel ecc…) è libera.

La partecipazione è aperta a giornalisti indipendenti/freelance anche non iscritti all’Ordine dei Giornalisti e non pubblicisti di ogni età e nazionalità.

Il premio consiste in un contributo a copertura delle spese di realizzazione dell’inchiesta fino a un massimo di 10.000 euro.

LA GIURIA

Composta da giornalisti e/o esperti del settore, la giuria selezionerà 5 progetti finalisti tra una shortlist stilata dalla Commissione Tecnica, che saranno annunciati e invitati a presentare i loro progetti durante l’evento di premiazione. La selezione finale avverrà nel corso dell’evento di premiazione con l’annuncio del/i vincitore/i, che sarà rimesso all’insindacabile giudizio della Giuria.

FEDERICA ANGELI

Cronista di nera e giudiziaria, dal 1998 scrive sulle pagine del quotidiano La Repubblica. Nota per le sue inchieste sulla mafia romana per le quali, in seguito alle minacce ricevute, vive sotto scorta dal 17 luglio 2013. Nel 2019 la sua storia è protagonista del film A mano disarmata.

EMILIO CIARLO

Direttore comunicazione di AICS. Avvocato, giurista internazionale d’impresa, pubblica su diverse testate articoli su politica estera, cooperazione e diritti umani. Dal 2013 al 2015 è stato Consigliere politico del Vice Ministro degli Esteri e della Cooperazione.

TIZIANA FERRARIO

Giornalista, già inviata e conduttrice RAI. Dopo essersi occupata di politica estera, guerre e crisi umanitarie, ha deciso di dedicarsi al tema della parità di genere. Nel 2006 pubblica Il vento di Kabul (Baldini Castoldi Dalai). Nel 2017 Orgoglio e Pregiudizi (Chiarelettere).

EVA GIOVANNINI

Giornalista e inviata RAI. Ha condotto l’edizione 2017 del Premio Strega. Membro del “Comitato di Saggi” sull’Europa, ha scritto Europa Anno Zero – Il ritorno dei Nazionalismi (Marsilio, 2015). In TV ha lavorato per Annozero, Piazzapulita, Skytg24. Ha condotto il programma Popolo Sovrano.

RICCARDO IACONA

Giornalista e conduttore televisivo, si occupa di giornalismo d’inchiesta. Ha lavorato per diversi programmi televisivi sia in Rai che in Mediaset e ha realizzato numerose trasmissioni. Dal 2009 conduce il suo programma di inchiesta Presa diretta, in onda su Rai Tre.

GAD LERNER

Giornalista e autore di numerosi libri, ha collaborato con Radio Popolare, L’Espresso, Corriere della sera, Repubblica, La stampa, Nigrizia. In RAI ha condotto Profondo Nord, Milano, Italia, Pinocchio e L’Approdo. Su LA7 è stato direttore del tg e conduttore di Otto e mezzo e L’Infedele.

GIANLUIGI NUZZI

Giornalista autore di diverse inchieste e scoop che hanno avuto vasta eco come Vaticano S.p.A. (Chiarelettere, 2009) e Metastasi (Chiarelettere 2015). Ha ideato e condotto la trasmissione Intoccabili su La7. Attualmente conduce su Rete4 Quarto Grado.

FRANCESCO PICCININI

Direttore responsabile di Fanpage. Ha lavorato come digital manager di Caltagirone Editore Digital, direttore di AgoraVox Italia e docente presso l’École Supérieure de Gestion di Parigi. Tra gli autori di Novantadue. L’anno che cambiò l’Italia (Castelvecchi, 2012).

STEFANIA PRANDI

Giornalista e fotogiornalista, si occupa di questioni di genere, lavoro, diritti umani, società e ambiente. Ha realizzato reportage collaborando per Al Jazeera, El País e altre testate. È autrice di Oro rosso. Fragole, pomodori, molestie e sfruttamento nel Mediterraneo (Settenove, 2018).

COME PARTECIPARE

Per concorrere al Premio è necessario compilare entro il 23/04/2020 il form di iscrizione sottostante, allegando in formato PDF:

  • il progetto d’inchiesta redatto utilizzando il modulo di partecipazione 2020 scaricabile QUI
  • la biografia dei partecipanti

Il progetto d’inchiesta vincitore verrà annunciato nel corso dell’evento di premiazione, che si terrà a Milano presso la Fondazione Feltrinelli.

Il/i vincitore/i avrà/nno fino a un massimo di 120 giorni a partire dalla data dell’evento di premiazione per realizzare e consegnare l’inchiesta proposta.
 

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