Da due giorni in Puglia si sta abbattendo un’ondata di maltempo che ha portato le temperature a scendere fino a -5 in alcune zone. Una situazione preoccupante per l’agricoltura, se si considera come l’ “inverno-primavera” appena passato abbia già causato ingenti danni.

Infatti, il gelo ha compromesso le coltivazioni di primizie come i piselli, asparagi, carciofi, finocchi e cicorie. Gravi danni sono stati anche registrati ai raccolti di patate e agli alberi da frutta come ciliegi e albicocchi.

Altre vittime illustri di queste temperature glaciali sono i mandorli e i vigneti, sia quelli di uva da tavola che quelli di uva da vino.

Questo è il risultato del primo bilancio stilato da Coldiretti Puglia dopo un’analisi portata avanti dai tecnici in tutte le zone della regione: da Foggia a Brindisi, da Taranto alla BAT, passando anche per il barese.

“In campagna gli agricoltori stanno cercando di lottare contro le gelate improvvise con pratiche antiche quali l’accensione di fuochi controllati tra i filari, per cercare di aumentare la temperatura tra le viti o attraverso l’apertura dei teli antigrandine per creare una sorta di ‘effetto serra’ e alzare di qualche grado moderatamente le temperature”, dice Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia.

I cambiamenti climatici hanno un effetto disastroso sull’agricoltura e questa tropicalizzazione del clima azzera in pochi attimi gli sforzi, sia a breve che a lungo termine, degli agricoltori che finiscono per rimettere di tasca loro quello che perdono.

Coldiretti, infatti, stima che l’agricoltura pugliese per effetto dei cambiamenti climatici, abbia perso più di 3 miliardi di euro nel corso del decennio, tra produzione agricola, strutture e infrastrutture rurali. 

Di fronte al ripetersi ormai costante di queste situazioni difficili da prevedere e contrastare, diventa sempre più strategico il ricorso alle assicurazioni, aggiunge Coldiretti Puglia. Questo è uno strumento per la migliore gestione del rischio. Allo stesso tempo è stato potenziato il servizio di assistenza tecnica alle aziende.

Coldiretti, inoltre, denuncia che al di là del maltempo, in Puglia c’è un altro settore in crisi, questa volta a causa dell’emergenza Coronavirus. Si parla infatti di un danno di circa 200 milioni di euro per il settore florovivaistico. Infatti, come denuncia Savino Muraglia, presidente Coldiretti Puglia, “l’emergenza Coronavirus malauguratamente si è abbattuta sul settore proprio nel momento di maggiore produzione di un comparto caratterizzato da prodotti stagionali, considerato che da marzo a metà maggio si concentra il 70% delle vendite annuali.”

Una situazione difficile quella pugliese in questo momento, stretta tra il gelo e l’emergenza Coronavirus.