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Puglia: niente processioni in occasione delle feste patronali

In Puglia le feste patronali sono occasioni importanti a livello cittadino e non solo. Le luminarie, le processioni, gli eventi, un sentimento di appartenenza che alle volte va anche al di là del credo religioso.

Quest’anno però, la Puglia, e l’Italia tutta, ha dovuto rinunciare a questi eventi a causa della pandemia.

Nella nostra regione, tra le “vittime” illustri, c’è stata sicuramente la festa di San Nicola che viene tradizionalmente festeggiato a Bari dal 7 al 9 maggio. La città si riempie di turisti, visitatori e fedeli che giungono nel capoluogo da tutto la regione, ma anche da tutto il mondo.

Quest’anno, però, le cose sono andate un po’ diversamente, è stato un San Nicola silenzioso con il sindaco Antonio Decaro che ha portato, davanti alla basilica vuota, “l’abbraccio a San Nicola” a nome di tutti i concittadini.

La celebrazione eucaristica si è tenuta a porte chiuse ed è stata trasmessa in streaming e in diretta su Telenorba.

Insomma, è stato necessario ripensare le feste patronali.

Così, anche ora che l’Italia piano piano cerca di tornare ad una nuova normalità, è stato necessario adeguare le celebrazioni religiose. I vescovi pugliesi, tramite una nota, hanno informato la comunità ecclesiale della regione che si potranno celebrare le feste tradizionali con le messe, ma non con processioni e cortei.

Il distanziamento sociale e il divieto di assembramento sono ancora elementi essenziali per garantire la sicurezza delle persone.

“Stiamo vivendo un periodo difficile che ci coinvolge come famiglia umana e che impone limiti e disagi anche alle nostre comunità cristiane come mai avremmo immaginato. Il covid-19 – scrivono i vescovi pugliesi – sta colpendo in modo violento alcune regioni della nostra Italia anche se, ringraziando Dio, la nostra Puglia sembra accusare danni limitati”.

Dunque, le prossime feste patronali si limiteranno solo alle celebrazioni liturgiche, secondo le indicazioni date dagli uffici diocesani competenti. Non sarà possibile organizzare processioni, trasferimento pubblico di immagini sacre, fiaccolate o “momenti di preghiera che rischiano di creare assembramenti”.

Una nuova normalità è iniziata anche per le feste patronali.