Si è svolto ieri pomeriggio, mercoledì 24 giugno, presso la Sala Consigliare di Cassano delle Murge, il tavolo tecnico di lavoro “Turismo: il prodotto del territorio”.

L’ evento, tenutosi nel rispetto delle norme anti-Covid, ha visto la partecipazione di alcuni degli operatori del settore turistico locale come PugliaPromozione, il Parco Nazionale dell’Alta Murgia, il GAL Terre di Murgia, ma anche istituzioni politiche come il Comune di Cassano delle Murge rappresentato dall’assessore Annamaria Caprio e il sindaco di Santeramo, Fabrizio Baldassarre.

Lo scopo di questo primo incontro è stato quello di discutere diversi temi, ma in particolare il turismo, “inteso come vocazione territoriale”, ma anche con l’idea di includere nel progetto il “prodotto locale” per creare un’esperienza turistica nuova e più ricercata.

Livio Chiarullo e Rocky Malatesta di PugliaPromozione, hanno, durante l’incontro, spiegato come il territorio non abbia utilizza bene l’indotto turistico di Matera Capitale della Cultura 2019, nonostante l’alta recettività dei comuni pugliesi circostanti come Cassano, Santeramo, Acquaviva e Altamura. Le ragioni di questa mancanza, come dichiarano Malatesta e Chiarullo, è dovuta principalmente alla mancata creazione di una rete adeguata di promozione.

Non bisogna dimenticare, proseguono i rappresentanti di PugliaPromozione, che la vocazione dei comuni come Cassano, Acquaviva e Santeramo è “quella della natura, attraverso i cammini, il cicloturismo e le ippovie”.

Allo stesso modo, il turismo legato all’arte e alla cultura è più presente nei territori di Altamura e Gravina.  

Il nostro è, dunque, un territorio che può, sulla carta, offrire un’esperienza turistica a 360º: bike, turismo enogastronomico, turismo culturale e il nuovo trend degli “agriweddings”.

Come sottolinea ancora PugliaPromozione, bisogna, all’interno di queste “macro aree”, creare delle filiere comunali e ogni comune deve “creare ipotesi di consorzi o contratti di rete” con un piano triennale al fine di potenziare la filiera turistica.

È intervenuto al tavolo tecnico anche il presidente del Parco dell’Alta Murgia, Francesco Tarantini, il quale ha a sua volta evidenziato la mancanza di un gioco di squadra sinergico tra i vari enti, dove il Parco dovrebbe agire da “cabina di regia”.

Il presidente ha anche parlato di come il Parco quest’anno voglia puntare al patrimonio archeologico e geologico dell’Alta Murgia che purtroppo non è sempre fruibile. Per questa ragione uno dei prossimi obiettivi, continua, è l’istituzione, sul territorio del Parco dell’Alta Murgia, dei “geo-parchi” da poter candidare come patrimonio Unesco. Questi parchi dovrebbero dunque includere: Lamalunga, Cava Pontrelli, Cava di Bauxite, Pulo di Altamura e Pulicchio di Gravina.

Dunque, uno dei punti cardine del tavolo è stato quello di comprendere e promuovere quello che tutti gli enti protagonisti del turismo nella regione stanno proponendo singolarmente sul territorio e come si possono unire le diverse esperienze per renderle più competitive e creare un “percorso unico”.

L’ augurio è che questo tavolo possa essere solo il primo di una lunga serie di incontri incentrati sullo sviluppo e la promozione della nostra meravigliosa terra all’interno dei confini regionali, nazionali, ma anche all’estero.