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Puglia: nominato commissario per la parità di genere

Nei giorni scorso il premier Giuseppe Conte aveva espresso tutto il suo disappunto per il mancato accordo, in Consiglio Regionale, sulla doppia preferenza di genere.

Il primo ministro aveva dato alla Regione un aut aut: “Non possiamo accettare che la Regione Puglia non recepisca il principio fondamentale di parità tra uomo e donna per l’accesso alle cariche elettive. Lo Stato non può retrocedere sul punto”.

Infatti, il 23 luglio, Conte, su proposta del ministro degli Affari regionali, Francesco Boccia, aveva inviato alla Regione una formale diffida: la Puglia, entro il 28 Luglio, avrebbe dovuto adeguare la legge elettorale regionale ai principi di promozione delle pari opportunità tra uomini e donne nell’accesso alle cariche elettive, in caso di mancato accordo tra le parti politiche regionali, il governo sarebbe intervenuto.

Le ipotesi erano quindi solo due: un decreto-legge immediato o la nomina di un commissario.

Dopo una lunga e sfiancante seduta del Consiglio regionale, alle 2,36 del mattino del 29 Luglio, è giunta la notizia: niente di fatto, non c’è un accordo e la legge che garantisce la parità di genere nelle liste elettorali non passa.

Dunque, a Roma non resta che nominare un commissario straordinario con il compito di dare attuazione al decreto del governo e inserire la doppia preferenza di genere nella legge elettorale pugliese.

Ed è proprio nella serata di oggi che il governo ha annunciato la nomina, a commissario straordinario, del prefetto di Bari, Antonia Bellomo.

“Oggi abbiamo scritto una nuova pagina nella storia italiana dei diritti politici e, in particolare, dei diritti delle donne. Per la prima volta il Governo è intervenuto per adottare un decreto-legge che introduce nella legislazione della Regione Puglia il vincolo della doppia preferenza, offrendo a tutti gli elettori pugliesi la garanzia di poter scegliere, in occasione della prossima competizione elettorale, tra candidati di sesso diverso”, afferma il presidente del Consiglio sulla sua pagina Facebook.

È la prima volta, nella storia della Repubblica Italiana, che accade una cosa del genere e il centrodestra (capeggiato da Meloni, Salvini e Berlusconi) parla di un “precedente pericoloso”.

Invece, il governatore pugliese, Michele Emiliano, si dice soddisfatto: “la cosa più importante è aver raggiunto l’obiettivo che ci eravamo prefissi”.