Per noi del luogo, la storia e il fascino di Matera è quasi ovvio, il suo passato e la sua bellezza rurale, le sue grotte e le sue stradine. È bella Matera, di una bellezza non scontata, una bellezza diversa da quella di tante altre città e paesini simili, ma non uguali.

Matera è conosciuta anche in Inghilterra, l’hanno citata e lodata tutti i più importanti quotidiani e riviste britanniche, ma non tutti ne conoscono la genesi. Senza contare che vederla dal vivo, con i tuoi occhi e ascoltare la sua storia mentre si percorrono le stradine del centro storico e tutta un’altra cosa…o almeno così ha detto il mio ragazzo inglese!

Mentre camminavamo per entrare nel centro storico della città, ho iniziato a raccontare, o meglio a tradurre ciò che mio padre raccontava, che Matera è una città antichissima, non si sa bene a quale epoca risalgono i primi insediamenti umani. Le caverne che caratterizzano i “sassi”, scavate nella Murgia, sono stati la dimora di uomini e donne per generazioni e fino a poco tempo fa.

Ecco il primo dettaglio che ha veramente catturato la sua attenzione, cosa si intende per “fino a poco tempo fa?”. Perché è difficile pensare come poco più di 50 anni fa, a Matera la gente viveva ancora nelle caverne, come la mortalità infantile fosse elevata e le condizioni igienico sanitarie disastrose.

Gli ho raccontato, dunque, dello sfollamento che ebbe inizio nel 1952 in seguito alla “Legge Colombo” o “Legge speciale per il risanamento dei Sassi” portata avanti dal deputato lucano Emilio Colombo, su richiesta dell’allora presidente del consiglio Alcide De Gasperi.

Nelle nuove case tutte queste famiglie potevano usufruire dell’acqua corrente, delle fogne, dell’elettricità e di tutta una serie di confort della vita moderna che, in quasi tutta Italia, la gente conosceva da un po’.

“Ma come si può vivere in queste caverne in epoca moderna?”. Una domanda che ha trovato la sua risposta in un piccolo tour che abbiamo fatto in un’antica grotta che ora è diventato un piccolo museo. Siamo entrati nella prima stanza dove, su uno schermo, hanno proiettato un cortometraggio. Era la storia di una famiglia che viveva negli antichi Sassi, una famiglia di contadini poverissimi che non potevano permettersi neanche un paio di scarpe per il figlioletto. Nel cortometraggio si vede la grotta dove viveva la famiglia, la cucina con il letto matrimoniale, la camera del figlio con gli animali che fungevano da “riscaldamento” durante l’inverno.

Un cortometraggio che si conclude con il padre che regala al figlio un paio di scarpe nuove.

Si commuove.

Alla fine di questa proiezione ci siamo spostati in una stanza attigua dove era stata ricostruita la casa vista nel cortometraggio: tutto all’interno era originale, i mobili, il letto, si percepiva addirittura l’umidità. “Non ci posso credere che appena 50 anni fa, in Europa, qualcuno viveva ancora cosi”, sussurra.

Guardandosi intorno e ammirando cosa Matera è diventata ora è difficile immaginare che fu addirittura dichiarata la “Vergogna d’Italia” da Togliatti e i Sassi, che sono ora una tanto ammirata meta turistica, erano stati chiamati da Alcide Gasperi “vergognose tane”.

Addirittura, molti degli edifici costruiti nei primi anni dello sgombero, come spiegano sul sito “I Sassi di Matera”, dovevano fungere da barriera, al fine di non permettere la vista sull’antica e “vergognosa” città di Matera.

Camminare per i Sassi è di per sé un’esperienza interessante, le stradine, le scalette nascoste, tra una casetta e un’altra spunta un’antica caverna abbandonata. “Alcune di queste antiche grotte sono ora diventate B&B di lusso o ristoranti”, spiego, “I Sassi sono patrimonio dell’UNESCO”.

Un altro dettaglio che lo stupisce particolarmente, “da ‘vergogna d’Italia’ a patrimonio UNESCO?”.

Infatti, nel 1992 il famoso architetto lucano Pietro Laureano lavora ad un progetto per far conoscere la storia di questa incredibile realtà al mondo. In poco tempo, dunque, i Sassi di Matera vengono inseriti nella lista dei patrimoni mondiali da salvaguardare.

I materani ricominciano finalmente a riappropriarsi della loro città antica.

I Sassi rinascono, le famiglie ricominciano a trasferirsi nelle grotte modernizzate, alcune diventano case vacanza e negozi.

“Ma non finisce qui!” continuo, “Matera è diventata set cinematografico di diversi film, anche di Hollywood ed è stata eletta Capitale Europea della Cultura 2019”.

Ancora oggi, a distanza di giorni da questa visita ai Sassi di Matera, il mio fidanzato non riesce a smettere di parlarne, ha raccontato ad amici e famigliari di come questa città si sia rialzata e i suoi abitanti abbiano riconquistato la loro dignità.  

Perché alla fine è questo ciò che ci insegna Matera, da “Vergogna d’Italia”, si può diventare “Capitale Europea della Cultura”.