Giuseppe Conte ha annunciato ieri sera in conferenza stampa le nuove misure varate dal Governo per far fronte alla seconda ondata di Covid-19 che sta attraversando l’Italia: “Abbiamo appena approvato un nuovo Dpcm, frutto di un intenso dialogo con i ministri, le Regioni e il Cts. Dovrà consentirci di affrontare la nuova ondata di contagi che sta interessando severamente l’Italia e l’Europa, non possiamo perdere tempo, dobbiamo mettere in campo misure per scongiurare un lockdown generalizzato, che potrebbe compromettere severamente l’economia”.

Le nuove misure entrano in vigore da oggi, Lunedì 19 Ottobre, ad eccezione di quelle che riguardano la scuola e si aggiungono a quelle varate cinque giorni fa che prevedono l’obbligo di mascherina anche all’aperto e lo stop alle feste.

Vediamo più nel dettaglio che cosa cambia con questo nuovo Dpcm.

Assembramenti e movida: i sindaci possono stabilire il coprifuoco alle 21 e chiudere piazza e strade dei centri urbani dove si possono creare assembramenti.

Scuola: per le scuole superiori si ritorna alla didattica a distanza alternata a quella in presenza, con una più marcata diversificazione degli orari di entrata ed uscita degli alunni, anche, come si legge nel testo, “attraverso l’eventuale utilizzo di turni pomeridiani e disponendo che l’ingresso non avvenga in ogni caso prima delle 9. Inoltre, anche il rinnovo degli organi collegiali delle istituzioni scolastiche (rappresentanti di classe e di istituto) può avvenire secondo modalità a distanza”.

Per quanto riguarda la scuola le novità entreranno in vigore da mercoledì.  

Università: l’organizzazione è a discrezione delle singole università, in funzione alle esigenze formative e all’evoluzione del quadro pandemico territoriale.

L’Università di Bari aveva annunciato, già il 17 ottobre, che solo le lezioni del I anno di tutti i corsi di laurea si svolgeranno in presenza, così come i tirocini, i laboratori, gli esami di laurea e gli esami di profitto. Tutte le lezioni degli anni successivi al primo, per tutti i corsi di laurea, si terranno online.

Ristoranti, bar e pub: le attività dei servizi di ristorazione (inclusi bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono consentite dalle ore 5.00 sino alle 24, ma solo con servizio a tavolo e massimo sei persone per tavolo. Se il servizio a tavolo non può essere garantito, la chiusura del locale deve essere anticipata alle 18.

La ristorazione con asporto è consentita fino alle 24.

Gli esercenti sono obbligati ad esporre all’ingresso un cartello che riporti il numero massimo di persone ammesse.

Resteranno invece aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande nelle aree di servizio e rifornimento carburanti situati lungo le autostrade, negli ospedali e aeroporti, sempre con rispetto di obbligo di mascherina e distanziamento.

Sono inoltre consentite le attività di mense e di catering, sempre nel rispetto dei principi e linee guida contenute nei protocolli di sicurezza anti Covid.

Sport: sono ancora permesse le attività sportive e motorie all’aperto, sempre nel rispetto delle distanze di sicurezza. Sono vietati tutti gli sport di contatto svolti a livello amatoriale e le gare dilettantistiche a livello provinciale.

Per coloro che praticano sport come basket, calcio o pallavolo nell’ambito di una società sportiva, è possibile continuare ad allenarsi a livello individuale e fare training con i compagni di squadra, cercando di ridurre i contatti al minimo.

Sono invece permesse partite e gare sportive a livello regionale e nazionale sia per professionisti che per dilettanti.

Palestre e piscine: dovranno adattarsi alle vigenti norme di sicurezza entro questa settimana, pena la chiusura, come ha dichiarato Conte nella conferenza stampa di ieri: “Sulle palestre c’è stato un intenso dialogo, molto spesso i protocolli di sicurezza vengono rispettati, altre volte non sono adeguatamente rispettati. Daremo una settimana per adeguare i protocolli e se questo avverrà non ci sarà ragione di chiudere le palestre, altrimenti la prossima settimana saremo costretti a sospendere le attività”.

Cinema e teatri: possono rimanere aperti, ma il numero massimo deve essere di 1000 spettatori per spettacoli all’aperto e di 200 per spettacoli al chiuso.

Parrucchieri e centri estetici: rimangono aperti, sempre nel rispetto dei protocolli anti-covid.

Sagre e fiere: sono vietate le sagre e le fiere di paese, mentre restano consentite le manifestazioni fieristiche di carattere nazionale ed internazionale.

Scuola guida: nelle zone a più alta incidenza epidemiologica possono essere sospesi gli esami di scuola guida.

Congressi e riunioni: sono sospesi tutti i congressi e le riunioni, tranne quelli che si svolgono a distanza. Le cerimonie pubbliche possono avere luogo, ma nel rispetto dei protocolli di sicurezza e, ad eccezione di quelle di rilevanza nazionale, devono svolgersi senza la presenza di pubblico.

Immuni: per rendere piu’ efficace il processo di track and tracing, “ è fatto obbligo all’operatore sanitario del Dipartimento di prevenzione della azienda sanitaria locale, accedendo al sistema centrale di Immuni, di caricare il codice chiave in presenza di un caso di positività”.