Si è tenuto nei giorni scorsi il Convegno si svolgerà in occasione dell’Assemblea Generale di Cittaslow International, in programma ad Orvieto.

Tra i relatori

  • Francesco Ferrini: “Il ruolo degli alberi nella gestione degli eventi meteorici estremi” 
    Prof. di Arboricoltura, Presidente della Scuola di Agraria – DIPARTIMENTO DI SCIENZE E TECNOLOGIE AGRARIE, ALIMENTARI, AMBIENTALI E FORESTALI (DAGRI) sez. Colture Arboree – Università di Firenze
     
  • Diego Cason: “Vaia Angelus Novus in Dolomiti”
    Sociologo, Docente di discipline giuridiche ed economiche, studi e ricerche sociali, economiche e territoriali, di “Il Monito della Ninfea” 

Hanno partecipato anche i Sindaci di Cittaslow presenti in città in occasione della Assemblea Internazionale di Cittaslow.

Il convegno si tenuto presso la sala sala Digipass – Nuova Biblioteca “L. Fumi” – Orvieto e tramite i canali social dell’Associazione.

Focus del dibattito: i cambiamenti climatici che avranno diverse conseguenze sulle città: tra le più probabili in Europa vi sarà un aumento di eventi meteorologici estremi quali alluvioni, tempeste e ondate di calore. Ciò potrebbe comportare serie conseguenze per le infrastrutture urbane come i sistemi di trasporto, le reti fognarie e persino i sistemi di distribuzione delle derrate alimentari. In caso di forti precipitazioni e alluvioni il pericolo è che i nostri sistemi di drenaggio e scarico delle acque si rivelino inadeguati. 

Negli ultimi anni l’adattamento al cambiamento climatico ha acquisito una crescente importanza, poiché negli ultimi dieci anni diverse parti dell’Europa sono state colpite da eventi meteorologici estremi causati dal cambiamento climatico.

Il cambiamento climatico e gli effetti sull’agricoltura

Per crescere, le colture necessitano della giusta quantità e qualità di terreno, acqua, luce solare e calore. L’innalzamento delle temperature atmosferiche ha già influito sulla durata della stagione vegetativa in ampie aree dell’Europa. Ad esempio, i cereali maturano e vengono raccolti con diversi giorni di anticipo rispetto al passato. Questi cambiamenti continueranno a verificarsi in molte regioni.

Alcuni fondi EU incluso il Fondo Agricolo europeo, Politica agricola comune (PAC) e i finanziamenti della Banca europea per gli investimenti sono disponibili per aiutare gli agricoltori e le comunità di pescatori ad adattarsi al cambiamento climatico. Inoltre, sono state destinate alla riduzione delle emissioni di gas serra provenienti dalle attività agricole altre risorse afferenti alla PAC.

Si è parlato anche dell’importanza degli alberi nella prevenzione degli effetti del cambiamento climatico, infatti al di là degli obiettivi locali o delle singole società, la piantagione degli alberi può dare un contributo agli obiettivi climatici nazionali. Il settore della gestione del suolo – che include tutto dal rimboschimento e l’impedimento della deforestazione all’aumento della quantità di carbonio immagazzinato nel suolo e  per compensare le emissioni di CO2 aumenterà ulteriormente la richiesta di semenzali.

In conclusione le direzioni amministrative locali con quelle regionali e nazionali hanno l’obbligo di porre l’attenzione immediata ed intervenire con azioni mirate e partecipare a questo cambiamento repentino che avrà conseguenze devastanti e irreparabili.

Maria Caserta

Di Maria Caserta

Laureata in Scienze della formazione primaria presso Università degli Studi della Basilicata, insegnante di scuola primaria, redattrice presso la testata PassalaParola.net, presidente dell'associazione MadeinMurgia.org by Comunicaetica, editore madeinmurgia.org, Event planner ed esperta in tutela dell'ambiente e agrifood. Project manager di diversi progetti regionali, locali e nazionali.