Il Governatore della Puglia, Michele Emiliano, ha deciso: da lunedì gli studenti del triennio di tutte le scuole superiori della regione torneranno alla didattica a distanza, almeno fino al 13 novembre. Si tratta di quasi 120mila studenti che torneranno a seguire le lezioni dagli schermi dei loro computer.

Da quello che si evince dalla nota pubblicata dalla Regione, la ragione di tale provvedimento è legata soprattutto al sovraccarico dei trasporti negli orari di punta: “Dopo lunghe consultazioni con tutto il sistema della scuola e dei sindacati abbiamo deciso di dare al Tavolo un termine sino al 13 novembre per disallineare gli orari di ingresso e uscita nelle scuole, passaggio necessario per riorganizzare il trasporto con i vettori e risolvere la questione delle linee sovraccariche”.

Una situazione che sicuramente mette ancora più pressione sulla scuola che ha già dovuto soffrire un avvio confuso e ritardato, con l’inizio delle lezioni spostato dal 14 settembre al 24 settembre e tutte le nuove regole su distanziamento e igiene.

Emiliano, nella nota, ha inoltre chiesto il sostegno delle scuole e delle famiglie per identificare le linee dei trasporti più a rischio, al fine di potenziare il servizio e garantire ai ragazzi un ritorno in classe sicuro: “Stiamo quindi chiedendo alle scuole un sacrificio particolare: quello di individuare quali sono le linee di trasporto che, secondo il giudizio dei ragazzi, delle famiglie e delle scuole stesse, sono sovraccariche e quindi hanno bisogno del disallineamento degli orari, in modo tale da utilizzare più volte lo stesso mezzo, o del rafforzamento della linea con nuovi mezzi e autisti”.

La nuova ordinanza ha però causato non poche critiche. Infatti, le segreterie regionali di Flc, Cigil, Cisl e Uil scuola hanno dichiarato tutto il loro disappunto e hanno chiesto per “l’immediato ritiro dell’ordinanza: ci sono ancora i margini di tempo – sottolineano – necessari a ricucire lo strappo istituzionale che si è venuto a determinare”.

I sindacati inoltre puntualizzano che “i contagi nella scuola pugliese non sono eccessivamente allarmanti, visto che si registrano solo 13 docenti positivi a fronte dei 4 del 24 settembre». E aggiungono che “tutte le organizzazioni sindacali hanno espresso parere fortemente critico verso l’ipotesi di ricorso esclusivo alla didattica digitale integrata che alterna lezioni in presenza, figuriamoci poi rispetto alla didattica a distanza che comporta, di fatto, la sospensione immotivata di tutte le lezioni in presenza amplificando il danno formativo già accumulato lungo tutta la lunga fase del precedente lockdown”.

Insomma, la scuola non sembra trovare pace in questo anno funesto. Certamente, una nuova interruzione delle lezioni in presenza sarà un nuovo ostacolo per tanti studenti e qualcuno si chiede perché’ la questione dei trasporti che ha causato questa nuova sospensione, non è stata presa in considerazione e risolta ancor prima dell’inizio della scuola.