Solo la scorsa settimana, il gigante farmaceutico americano Pifizer e l’azienda tedesca (fondata da immigrati turchi) BioNtech, avevano annunciato che durante la fase 3 della sperimentazione, il loro vaccino anti-Covid era risultato efficace al 90%.

Le due aziende avevano inoltre sottolineato di essere pronte, dopo la terza settimana di novembre, a chiedere l’autorizzazione di emergenza alla Food and drug administration statunitense.

La notizia aveva rappresentato un piccolo barlume di speranza in tempi di pandemia, ma oggi è arrivata un’altra buona notizia dal fronte vaccini.

Un’altra azienda farmaceutica americana, la Moderna, ha annunciato, proprio poche ore fa, di avere sviluppato un vaccino contro il COVID-19 efficace al 95%.

Come per il vaccino sviluppato da Pifizer-BioNtech, i dati sono incoraggianti, ma entrambe le sperimentazioni sono ancora ai primi passi e ci sono ancora molte incertezze.

La sperimentazione di Moderna ha coinvolto 30,000 persone negli Stati Uniti, a metà dei quali sono state somministrate due dosi del vaccino, a distanza di 4 settimane. Alla seconda metà è stato somministrato invece il placebo.

Le analisi si sono basate sui primi 95 pazienti che hanno sviluppato i sintomi della malattia.

Di questi 95, solo 5 erano tra coloro a cui era stato somministrato il vaccino, gli altri 90 facevano parti dei volontari a cui era stato somministrato il placebo.

Inoltre, i dati della sperimentazione mostrano che ci sono stati 11 casi severi di Covid-19 tra i pazienti selezionati, ma nessuno di loro faceva parte del gruppo immunizzato.

Il Dr Stephen Hoge, presidente della compagnia, ha dichiarato alla BBC: “Nessuno di noi si aspettava che il vaccino potesse essere efficace nel prevenire il Covid-19 al 94%, è stata una consapevolezza straordinaria”.

Quando sarà pronto per essere lanciato sul mercato? Dipenderà probabilmente da paese a paese, ma ma bisognerà comunque aspettare la primavera 2021.

Moderna richiederà le dovute autorizzazioni al governo USA nelle prossime settimane, infatti l’azienda prevede di avere circa 20 milioni di dosi disponibili da distribuire negli Stati Uniti.

Inoltre, le previsioni dell’azienda sono di avere più di un miliardo di dosi disponibili da distribuire a livello mondiale entro il prossimo anno, una volta ottenute le autorizzazioni nei vari paesi.

Cosa non sappiano su questi vaccini? Tra le domande ancora senza risposta, per il vaccino sviluppato da Moderna, ma anche per quello sviluppato da Pfizer, è quanto a lungo durerà l’immunità. Per rispondere, servirà seguire e osservare i volontari ancora per un lungo periodo di tempo.

Inoltre, non è ancora chiaro se il vaccino protegga le persone solo dallo sviluppare sintomi gravi o se prevenga anche la contagiosità di chi lo riceve.

Un altro quesito riguarda gli effetti collaterali, sebbene al momento Moderna non ha riportato nessuna preoccupazione relativa alla sicurezza del vaccino. Un po’ di fatica, mal di testa e dolori muscolari sono stati segnalati da alcuni dei pazienti che hanno ricevuto il vaccino. Tuttavia, questi sintomi sono anche un segno che l’ iniezione sta sviluppando la risposta immunitaria desiderata.

Ovviamente la risposta a tutti questi quesiti può influenzare e decidere come il vaccino verrà utilizzato e chi avrà la priorità nel riceverlo una volta lanciato sul mercato.