“Le farmacie delle altre Regioni stanno già eseguendo da diverse settimane i test rapidi per il Covid-19. La Giunta pugliese invece è in un ritardo imbarazzante. Evidentemente qualcuno ha problemi ad ottimizzare lo screening del contagio”. Questo è quanto denunciato dai parlamentari pugliesi di Forza Italia e dai consiglieri regionali Stefano Lacatena, Giandiego Gatta e Paride Mazzotta.

Una situazione in stand-by che dura ormai da settimane, mentre in altre Regioni, come Lazio, Piemonte, Veneto e Lombardia il servizio è già attivo da più di un mese.

Ad inizio dicembre 2020 la Regione aveva incontrato l’Ordine dei Farmacisti e Federfarma per attivare nelle farmacie i Covid Point per i test antigenici rapidi, tuttavia la situazione è ancora in stallo. La Regione Puglia non ha infatti deliberato sulle linee guida e i protocolli di sicurezza necessari per poter partire con questo servizio.

I test rapidi antigenici consentono di avere il risultato in 15-30 minuti e, sebbene non abbiano lo stesso livello di precisione dei test molecolari, permettono di tenere sotto controllo i numeri del contagio anche tra gli asintomatici. Inoltre, il servizio toglierebbe pressione sulla ASL e gli ospedali, fungendo da “primo filtro”.

Secondo la nota divulgata da FI e dai consiglieri regionali Lacatena, Giandiego e Mazzotta, l’ostacolo principale all’avvio dei test rapidi nelle farmacie sembra essere le modalità di segnalazione degli eventuali positivi alle Asl.

“Ci domandiamo – aggiungono – come sia possibile che le altre Regioni stiano operando in questa direzione da tempo, ma in Puglia siamo ancora a zero. Eppure, non sembra difficile programmare la piattaforma informatica per la segnalazione dei risultati dei tamponi! A questo punto, ci aspettiamo delle risposte precise e dei chiarimenti in merito a questo ingiustificabile ritardo da parte del governo regionale”.