L’assessora al Welfare Rosa Barone ha inviato una nota agli Ambiti Sociali Territoriali e ai Comuni che li compongono per invitarli all’assunzione di assistenti sociali a tempo indeterminato, in modo da potenziare e dare continuità ai servizi sociali comunali, specificando che ciò è possibile facendo ricorso alle risorse della Quota servizi del Fondo Povertà, come chiarito anche dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali.

La Legge nazionale 178/2020 ha introdotto un livello essenziale delle prestazioni di assistenza sociale, definito da un operatore ogni 5.000 abitanti e un ulteriore obiettivo di servizio, definito da un operatore ogni 4.000 abitanti. In quest’ottica, ai fini di potenziare il sistema dei servizi sociali comunali, il governo nazionale ha previsto l’erogazione di un contributo economico a favore degli Ambiti sociali territoriali (ATS) in ragione del numero di assistenti sociali impiegati in proporzione alla popolazione residente. Il contributo è determinato in 40.000 euro annui per ogni assistente sociale assunto a tempo indeterminato dall’Ambito, o dai Comuni che ne fanno parte, in numero superiore al rapporto di 1 operatore a 6.500 abitanti e fino al raggiungimento del rapporto di 1 a 5.000 abitanti; 20.000 euro annui per ogni assistente sociale assunto in numero eccedente il rapporto di 1 a 5.000 abitanti e fino al raggiungimento del rapporto di 1 a 4.000.

“Molti Ambiti – spiega Barone – non raggiungono allo stato il rapporto minimo di 1 assistente sociale a tempo indeterminato ogni 6500 abitanti, per questo non possono usufruire nell’anno in corso dell’anzidetto contributo. Per evitare che i Comuni perdano queste risorse e siano costretti a interrompere l’erogazione di servizi essenziali per le comunità, gli Ambiti e i Comuni che lo compongono possono indire ed espletare nel 2021, concorsi pubblici per l’assunzione di assistenti sociali a tempo indeterminato”.

Nella lettera si ribadisce che per potenziare il sistema dei servizi sociali comunali gestiti in forma singola o associata, il comma 802 dell’articolo 1 della legge di bilancio 2021 prevede la possibilità fino al 31 dicembre 2023 di indire procedure concorsuali per l’assunzione a tempo indeterminato riservate, in misura non superiore al 50 per cento dei posti disponibili, al personale non dirigenziale con qualifica di assistente sociale che possieda tutti i requisiti di cui all’articolo 20, comma 2, del D. Lgs. n. 75/2017, mentre il comma 1 dell’articolo 20 del D. Lgs. n. 75/2017 consente di trasformazione i contratti a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato qualora siano rispettate le condizioni indicate.

“In un momento come questo – conclude Barone – è necessario potenziare i servizi sociali. Per questo ho voluto invitare gli Ambiti e i Comuni ad usare le risorse disponibili per l’assunzione degli assistenti sociali, in modo da dare continuità alle politiche sociali attuate e garantire il sostegno alle persone più fragili”.

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