Il Pane di Altamura DOP fa ancora rumore, a confermarlo come il prodotto da forno più apprezzato dagli italiani è una ricerca condotta da Klaus Davi & Co., in occasione dell’approvazione all’unanimità in Consiglio regionale della Puglia della mozione, proposta dal capogruppo della Lega Bellomo, che invita la Regione Puglia a chiedere il riconoscimento del pane di Altamura come patrimonio culturale immateriale dell’Unesco.

Il Pane di Altamura DOP è l’alimento simbolo della cultura agropastorale dell’Alta Murgia. Le sue origini, infatti, sono strettamente legate alle tradizioni contadine dell’area di produzione. Sulle tavole dei pugliesi non può mancare questo alimento che si presta a diverse ricette, calde e fredde e in tempi più remoti anche come dessert.

Una tradizione tramandata da generazione in generazione, il pane un bene prezioso che in tempi remoti sottendeva ad un rito quotidiano che vedeva protagoniste giovani e anziane donne, che con mani sapienti, preparavano il pane per intere settimane.

Il pane di Altamura ottiene il riconoscimento nel luglio 2003, a livello europeo come marchio di denominazione di origine protetta DOP.

Sul sito della Coldiretti Puglia il pane di Altamura si legge che rappresenta il bigliettino da visita per una Puglia che merita di essere visitata e gustata, con il cibo che è certamente divenuto – continua Coldiretti Puglia – infallibile leva di comunicazione verso i turisti nazionali ed internazionali.

Il cibo infatti – aggiunge Coldiretti Puglia – è diventato la voce principale del budget delle famiglie in vacanza in Puglia con circa un terzo della spesa di italiani e stranieri destinato alla tavola per consumare pasti in ristoranti, pizzerie, trattorie o agriturismi, ma anche per cibo di strada o specialità enogastronomiche, un tesoro che può contare su 13 bevande analcoliche, distillati e liquori, 24 carni fresche e loro preparazione, 1 condimento, 17 formaggi, 1 olio extravergine aromatizzato, 120 prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati, 79 paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria, 43 prodotti della gastronomia,  9 preparazioni di pesci, molluschi e crostacei e tecniche particolari di allevamento degli stessi, oltre a 4 prodotti lattiero caseari, la ricotta fresca, la ricotta forte, la ricotta marzotica leccese e la ricotta salata o marzotica.

Il turismo enogastronomico è il vero traino dell’economia turistica pugliese – conclude Coldiretti Puglia – caratterizzato da 5 milioni di ulivi pluricentenari, 311 prodotti riconosciuti tradizionali dal MIPAF, 10 prodotti DOP, 29 vini DOC e 6 IGP, oltre a pregevoli masserie storiche, le più belle d’Italia che caratterizzano la proposta agrituristica pugliese.

Maria Caserta

Di Maria Caserta

Laureata in Scienze della formazione primaria presso Università degli Studi della Basilicata, insegnante di scuola primaria, redattrice presso la testata PassalaParola.net, presidente dell'associazione MadeinMurgia.org by Comunicaetica, editore madeinmurgia.org, Event planner ed esperta in tutela dell'ambiente e agrifood. Project manager di diversi progetti regionali, locali e nazionali.