Il presidente Mario Draghi nell’ultima conferenza stampa ha annunciato la riapertura per maggio, scaglionata, dei vari settori e tra questi anche dei musei, teatri e cinema che anticipano al 26 aprile.

A tal proposito c’è un grande fermento nel mondo della cultura pronto a ripartire.

Infatti in un comunicato del Ministero della cultura si legge che il Comitato Tecnico Scientifico ha accolto le proposte del Ministro Franceschini per il riavvio delle attività legate al mondo dello spettacolo, permettendo nelle ‘Zone gialle’ la riapertura di cinema, teatri e sale da concerto sia all’aperto che al chiuso, con l’aumento del pubblico ammissibile.

Chiaramente le restrizioni anti-covid prevedono che si passi dal 25% al 50% dei posti occupabili in sala, con un innalzamento a un massimo di 500 spettatori (prima erano 200) nelle sale al chiuso e di 1.000 spettatori (prima erano 400) in quelle all’aperto. Il pubblico, gli artisti e il personale dovranno assolutamente rispettare tutte le misure di sicurezza previste dai protocolli.

Il Comitato Tecnico Scientifico, inoltre, come chiesto dal Ministero, ha ammesso la possibilità che le Regioni autorizzino spettacoli ed eventi, con un numero superiore di spettatori, adottando misure di sicurezza aggiuntive.

Il 2020 è stato uno squarcio temporale devastante per il mondo dello spettacolo, le restrizioni anti-covid e la chiusura hanno provocato un calo notevole dei botteghini, oltre ad incidere negativamente nel settore occupazionale.

Circa il 70 per cento di eventi in meno (69,29%), un calo degli ingressi del 72,90%, la spesa al botteghino scesa del 77,58%, dai 2 miliardi e 800 milioni di euro circa del 2019 ai 623 milioni di euro circa del 2020. L’attività cinematografica ha registrato una diminuzione del 70,86% e un calo della spesa al botteghino del 71,55%. Il teatro che ha perso il 70,71% degli ingressi rispetto al 2019 e ha riportato una riduzione del 78,45% della spesa al botteghino. La musica ha registrato le perdite più consistenti, con una diminuzione dell’83,19% degli ingressi a cui corrisponde un crollo dell’89,32% della spesa al botteghino. La crisi provocata dalla pandemia ha travolto anche lo sport che, a partire da marzo 2020, ha visto la sospensione di eventi e competizioni: gli ingressi si sono ridotti del 77,50% mentre la spesa al botteghino è diminuita dell’83,96% rispetto al 2019. (Fonte Repubblica)

Un anno difficile da dimenticare, persino mostre ed esposizioni, hanno subito una riduzione del 77,90% degli ingressi e del 76,70% degli incassi. Tra giugno e ottobre sono stati riaperti cinema e teatri, i musei e gli altri luoghi della cultura. Nei primi mesi del 2021 nuovamente richiuse a causa delle varianti che hanno fatto innalzare il picco dei contagi.

Si spera con la ripartenza e con la campagna vaccinale di ritornare ad occupare poltrone nei teatri, musei e luoghi di cultura, certo la crisi subita non sarà facile da superare ma con la partecipazione e i sostegni del Governo anche questo settore risalirà la china.

Maria Caserta

Di Maria Caserta

Laureata in Scienze della formazione primaria presso Università degli Studi della Basilicata, insegnante di scuola primaria, redattrice presso la testata PassalaParola.net, presidente dell'associazione MadeinMurgia.org by Comunicaetica, editore madeinmurgia.org, Event planner ed esperta in tutela dell'ambiente e agrifood. Project manager di diversi progetti regionali, locali e nazionali.