Da lunedì 26 aprile la Puglia sarà in zona arancione, è stato annunciato attraverso i social dal governatore Michele Emiliano.

Finalmente si vedranno le saracinesche di numerose attività innalzarsi, un ritorno alla sopravvivenza dopo mesi di incertezze. L’ultimo Dpcm di Draghi prevede una serie di raccomandazioni valide dal 26 aprile al 31 luglio, tra cui la riapertura graduale dei diversi settori.

Ciò che desta ancora dissensi è il coprifuoco alle 22.00 che per le attività di ristoro è penalizzante.

Le forze di maggioranza si sono scontrate con il centrodestra per spostare l’orario del coprifuoco almeno alle 23, in modo da permettere alla ristorazione di lavorare a pieno regime. Ma alla fine è prevalsa la linea raccomandata dagli esperti del Comitato tecnico scientifico, che hanno sconsigliato al governo di cancellare il coprifuoco.

Per i teatri e musei il pubblico ne sarà nuovamente il protagonista ma con le dovute restrizioni, i posti a sedere saranno pre-assegnati tramite prenotazione e si dovrà rispettare una distanza tra uno spettatore e l’altro di almeno un metro in modo da avere una capienza che non superi il 50% del totale. Gli ingressi saranno comunque contingentati per avere un massimo di mille spettatori all’aperto e 500 negli spazi chiusi.

Dal 15 maggio, si potranno riaprire le piscine all’aperto, mentre per le palestre il giorno della ripartenza sarà il 1° giugno. Anche per queste attività andranno rispettate precise norme anti-contagio.

Con il ritorno della zona gialla ci si potrà nuovamente spostare liberamente tra le Regioni che fanno parte di questa fascia. Non bisognerà quindi presentare il modulo di autocertificazione o il nuovo Pass allo studio del governo per muoversi anche tra le Regioni in zona rossa e arancione, comunque, sarà permesso spostarsi tra le Regioni sempre nel rispetto del coprifuoco dalle 22 alle 5

Se finalmente alcune attività vedranno la luce, Emiliano è cauto sul fronte scuola e per la Regione Puglia vuole prorogare sino alla fine dell’anno scolastico, la possibilità ai genitori di poter scegliere la DDI per i loro figli.

Come sempre numerose sono le polemiche ma sta aumentando il consenso da parte della comunità scolastica a tale scelta, visti anche i numeri di contagi e vittime nel giro di pochi mesi a causa della nuova variante Covid.

Nel comunicato sul sito della Regione Puglia si legge la seguente ordinanza pervenuta a tutti gli Istituti scolastici di ogni ordine e grado:

1.   Con decorrenza dal 26 aprile 2021 e sino alla conclusione dell’anno scolastico 2020-2021, l’attività didattica delle scuole di ogni ordine e grado si svolge in applicazione dell’articolo 3 del decreto-legge 22 aprile 2021 n.52 (Disposizioni urgenti per le attività scolastiche e didattiche delle scuole di ogni ordine e gradoe per l’istruzione superiore). In applicazione della possibilità di deroga prevista nella seconda parte del comma 1 dell’articolo 3 del decreto-legge 22 aprile 2021 n.52, le istituzioni scolastiche della scuola primaria, della secondaria di primo grado, di secondo grado e CPIA devono garantire la didattica digitale integrata a tutti gli alunni le cui famiglie richiedano espressamente di adottarla, in luogo dell’attività in presenza. Tale scelta è esercitata una sola volta e per l’intero periodo di vigenza delle presenti disposizioni. Eventuali successive istanze modificative della scelta già effettuata sono rimesse alla motivata valutazione del Dirigente scolastico. Ove il collegamento non possa essere garantito immediatamente, ogni singolo istituto, nell’ambito della propria autonomia organizzativa, deve ricercare ogni altra modalità utile a consentire comunque l’attivazione della didattica digitale integrata, agli studenti le cui famiglie ne facciano richiesta.

2.   Le istituzioni scolastiche devono comunicare, ogni lunedì della settimana, all’Ufficio Scolastico Regionale e al Dipartimento della Salute, attraverso la procedura predisposta su piattaforma, numero degli studenti e il numero del personale scolastico positivi al COVID-19 o in quarantena, nonché tutti i provvedimenti di sospensione dell’attività didattica adottati a causa dell’emergenza Covid;

3.   Le istituzioni scolastiche devono garantire, nell’ambito della propria autonomia organizzativa, le adeguate condizioni utili a consentire una idonea erogazione e fruizione della didattica digitale integrata. Ogni conseguente adempimento, ove necessaria una implementazione tecnologica ai fini della suddetta idonea erogazione e fruizione della didattica digitale integrata, deve avvenire con l’urgenza del caso.

Maria Caserta

Di Maria Caserta

Laureata in Scienze della formazione primaria presso Università degli Studi della Basilicata, insegnante di scuola primaria, redattrice presso la testata PassalaParola.net, presidente dell'associazione MadeinMurgia.org by Comunicaetica, editore madeinmurgia.org, Event planner ed esperta in tutela dell'ambiente e agrifood. Project manager di diversi progetti regionali, locali e nazionali.