A Montecitorio si sta intervenendo a favore degli operatori dello spettacolo dal vivo.

I più colpiti della pandemia, una crisi che ha portato ad un dissesto economico che ha visto la revoca di numerosi contratti di professionalità e precari senza nessuna garanzia, senza nessun sostegno.

E l’erogazione immediata di misure a loro favore è una tra le tante priorità che il Governo sta dando seguito, passando da un’indagine conoscitiva che ha completato la VII Commissione della Camera: un documento importante che si integra con le numerose proposte di legge sull’argomento già depositate nei due rami del Parlamento. 

Questa è l’azione da intraprendere secondo il ministro della Cultura Dario Franceschini intervenendo al question time a Montecitorio, in risposta ad un’interrogazione di Alessandra Carbonaro, deputata del M5S

Afferma che in base ai questi documenti, il ministero della Cultura e il ministero del Lavoro stanno lavorando a un provvedimento che il più in fretta possibile intervenga su tutte le anomalie e le carenze dal punto di vista del trattamento previdenziale, delle coperture assicurative, delle anomalie dei contratti di lavoro per il settore dello spettacolo dal vivo.

Come i requisiti all’accesso pensionistico, che spesso sono troppo stringenti, le indennità di maternità e paternità, quelle di malattia. Inoltre asserisce che anche in ragione della natura discontinua di questi lavori, vogliono prevedere, sulla base dell’esperienza francese, una forma di sostegno per i momenti in cui non si lavora e un bonus contributivo per il 2020-21, i due anni in cui non è stato possibile versare i contributi sufficienti per maturare la copertura pensionistica.

Un sostegno concreto che andrebbe a rivedere la figura dell’operatore dello spettacolo dal vivo, un intervento richiamato anche dalle manifestazioni pubbliche di numerosi artisti nelle piazze italiane, che a gran voce hanno chiesto il riconoscimento dei loro diritti.

Infatti la più clamorosa è stata la manifestazione “Bauli in piazza” dove nello specifico si chiedevano le seguenti misure:

1) immediata istituzione di un fondo da erogare in soluzioni mensili a tutte le lavoratrici e i lavoratori dello spettacolo ed eventi, sia discontinui che partite Iva, che coprano il periodo gennaio-dicembre 2021, per garantire una soglia minima di continuità di reddito;

2) immediato sostegno economico per le imprese della filiera basato sul fatturato annuo legato a spettacolo ed eventi;

3) immediata calendarizzazione di un tavolo interministeriale che, su parametri prestabiliti, imposti i modelli graduali di ripartenza del settore, per dare una visione prospettica e agibilità imprenditoriale;

4) immediata calendarizzazione di un tavolo interministeriale che affronti la riforma del settore con particolare riferimento alla previdenza e all’assistenza delle lavoratrici e dei lavoratori.

Il Ministro continua dicendo che si auspica di si inserire il documento nel primo intervento legislativo utile al vaglio del Parlamento.

Maria Caserta

Di Maria Caserta

Laureata in Scienze della formazione primaria presso Università degli Studi della Basilicata, insegnante di scuola primaria, redattrice presso la testata PassalaParola.net, presidente dell'associazione MadeinMurgia.org by Comunicaetica, editore madeinmurgia.org, Event planner ed esperta in tutela dell'ambiente e agrifood. Project manager di diversi progetti regionali, locali e nazionali.