Il 17 maggio 2021 la Commissione europea in una comunicazione lancia un nuovo approccio per un’economia blu sostenibile nell’UE per le industrie e i settori connessi agli oceani, ai mari e alle coste.

Diventa fondamentale conseguire gli obiettivi del Green Deal europeo e per perseguire una ripresa verde e inclusiva dalla pandemia.

Una decisione partecipata per preservare la biodiversità marina da cui dipende l’economia blu. E’ necessario cambiare atteggiamento e sviluppare un’economia blu sostenibile in cui protezione ambientale e attività economiche procedono di pari passo.

Tutti i settori dell’economia blu, tra cui pesca, acquacoltura, turismo costiero, trasporto marittimo, attività portuali e costruzioni navali, dovranno ridurre il loro impatto ambientale e climatico. Per attuare un processo di transizione non si può prescindere da investimenti in tecnologie innovative per il ripristino degli ecosistemi marini, un circuito virtuoso che aumenterà le opportunità lavorative e di impresa verdi nell’ambito dell’economia blu.

La comunicazione che segue: definisce un programma dettagliato affinché l’economia blu possa:

  • Conseguire gli obiettivi della neutralità climatica e dell’inquinamento zero, in particolare attraverso lo sviluppo di energie rinnovabili offshore, la decarbonizzazione del trasporto marittimo e l’inverdimento dei porti. Un mix di energia oceanica sostenibile che include energia eolica galleggiante, energia termica, energia del moto ondoso e delle maree potrebbe generare un quarto dell’elettricità dell’UE nel 2050. I porti sono fondamentali per la connettività e l’economia delle regioni e dei paesi dell’Europa e potrebbero essere usati come poli energetici;
  • Passare a un’economia circolare e ridurre l’inquinamento – anche attraverso norme rinnovate relative alla progettazione degli attrezzi per la pesca, al riciclaggio delle navi e allo smantellamento delle piattaforme offshore e misure per ridurre la dispersione di plastica e microplastiche;
  • Preservare la biodiversità e investire nella natura – la protezione del 30 % della superficie dei mari dell’UE invertirà la perdita di biodiversità, aumenterà gli stock ittici, contribuirà alla mitigazione dei cambiamenti climatici e alla resilienza e genererà notevoli benefici finanziari e sociali. Si ridurranno ulteriormente gli impatti ambientali della pesca sugli habitat marini;
  • Sostenere l’adattamento ai cambiamenti climatici e la resilienza delle zone costiere – attività di adattamento quali lo sviluppo di infrastrutture verdi nelle zone costiere e la protezione dei litorali dal rischio di erosione e allagamento aiuteranno a preservare la biodiversità e i paesaggi, apportando al contempo benefici al turismo e all’economia costiera;
  • Garantire una produzione alimentare sostenibile – una produzione sostenibile dei prodotti ittici e nuove norme per la loro commercializzazione, l’uso di alghe e piante marine, un controllo più rigido della pesca, oltre a ricerca e innovazione basate su cellule relative ai prodotti ittici, aiuteranno a preservare i mari europei. Con l’adozione degli orientamenti strategici dell’UE per un’acquacoltura sostenibile, la Commissione si è inoltre impegnata a sviluppare un’acquacoltura sostenibile nell’UE;
  • Migliorare la gestione dello spazio marittimo – il nuovo forum blu per gli utenti del mare, creato al fine di coordinare il dialogo tra operatori del settore offshore, portatori di interessi e scienziati impegnati in settori quali pesca, acquacoltura, trasporti marittimi, turismo, energie rinnovabili e altre attività, stimolerà uno scambio cooperativo per l’uso sostenibile dell’ambiente marino. Una relazione sull’attuazione della direttiva UE sulla pianificazione dello spazio marittimo sarà pubblicata nel 2022, a seguito dell’adozione di piani nazionali per lo spazio marittimo a marzo del 2021.

Per maggiori approfondimenti è possibile scaricare la comunicazione al seguente link:

Comunicazione su un nuovo approccio per un’economia blu sostenibile nell’UE

La comunicazione sostituisce la comunicazione sulla crescita blu del 2012. La direttiva sulla pianificazione dello spazio marittimo invita tutti gli Stati membri a pianificare formalmente il loro spazio marittimo entro il 2021.

Maria Caserta

Di Maria Caserta

Laureata in Scienze della formazione primaria presso Università degli Studi della Basilicata, insegnante di scuola primaria, redattrice presso la testata PassalaParola.net, presidente dell'associazione MadeinMurgia.org by Comunicaetica, editore madeinmurgia.org, Event planner ed esperta in tutela dell'ambiente e agrifood. Project manager di diversi progetti regionali, locali e nazionali.