Emiliano ha emanato l’ordinanza regionale, che sarà in vigore fino al 31 agosto, dopo la morte di un bracciante 27enne

Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha emanato un’ordinanza regionale che vieta “il lavoro in condizioni di esposizione prolungata al sole, dalle ore 12:30 alle ore 16:00 con efficacia immediata e fino al 31 agosto 2021”.

L’ordinanza ha valore sull’intero territorio regionale “nelle aree o zone interessate dallo svolgimento di lavoro nel settore agricolo, limitatamente ai soli giorni in cui la mappa del rischio indicata sul sito www.worklimate.it/scelta-mappa/sole-attivita-fisica-alta/ segnali un livello di rischio Alto”.

Sono inoltre previste sanzioni per chi non osserva gli obblighi di legge.

Alcuni sindaci, come quello di Nardò e quello di Brindisi, avevano già predisposto dei divieti simili a livello locale, viste le pericolose temperature raggiunte sul territorio durante le ore più calde.

Inoltre, Pippi Melone, sindaco di Nardò, nel Salento, ha invitato tutti i sindaci ad adottare l’ordinanza anti-caldo che già da cinque anni è in vigore nel suo comune: divieto di lavoro nei campi durante l’estate nelle ore più calde della giornata – tra le 12:30 e le 16 – per tutelare i braccianti agricoli.

La tragica morte di Camara Fantadami

La decisione di Emiliano arriva in seguito alla morte, il 24 giugno, di Camara Fantadami, un bracciante agricolo 27enne originario del Mali morto mentre tornava a casa in bicicletta nel Brindisino dopo una giornata di lavoro nei campi, sotto il solo cocente.

Sono in corso gli accertamenti per capire le condizioni che hanno portato alla morte di Camara. Il bracciante era residente a Eboli, come riporta il Corriere della Sera, ma era giunto in Puglia per la stagione estiva, dove lavorava per 6 euro l’ora.

Secondo i primi dettagli, il 27enne aveva già avuto un malore in mattinata e aveva poi chiesto di tornare a casa. Il malore che lo ha stroncato è sopraggiunto mentre percorreva in bicicletta i 15 chilometri di strada per tornare presso il suo domicilio.

Le parole del sindaco di Brindisi

Riccardo Rossi, il sindaco di Brindisi, dopo aver emanato l’ordinanza locale ha scritto in una nota: “La vicenda di Camara Fantamadi, un ragazzo di 27 anni che dopo una giornata di lavoro nei campi di Brindisi, durante il ritorno in bici, è morto vittima del troppo caldo, ha colpito tutta la nostra comunità.

“Molti sono i lavoratori che sono morti negli anni a causa delle condizioni proibitive nelle campagne durante la stagione estiva. Per questo ho ritenuto corretto salvaguardare la salute dei lavoratori nelle giornate più calde, provvedendo ad emettere questa ordinanza.

“Il lavoro non può mai essere sfruttamento, deve essere rispettoso della dignità delle persone.”

La drammatica situazione dei braccianti agricoli

Camara Fantamadi è solo l’ultimo nome che si aggiunge ad una lista tristemente lunga di braccianti agricoli morti di caldo e fatica nelle campagne pugliesi.

Come dimenticare Paola Clemente, Abdullah Mohamed e tutti gli altri braccianti che lavorano per 10-12 ore al giorno per pochi euro, senza sicurezza e in condizioni di grave sfruttamento.

Secondo il quinto rapporto Flai-Cgil “Agromafie e Caporalato” pubblicato nel 2020, sarebbero più di 180.00 i lavoratori irregolari che vengono sfruttati nel settore agricolo italiano.

Crediti foto: Max Barattini – stock.adobe.com