Domenica 4 Luglio 2021 alle ore 21, nell’ambito della Programmazione Puglia Sounds Live 2020/2021 – “REGIONE PUGLIA FSC 2014/2020 Patto per la Puglia – Investiamo nel vostro futuro” l’ORTALE del TEATRO KOREJA ospita Redi Hasa con THE STOLEN CELLO, un concerto “intimo” in cui si alterneranno storie, visioni e immagini che la musica mantiene vive. Sul palcoscenico, per questo speciale appuntamento, anche Rocco Nigro, Marco Schiavone e Cristian Musio. 

Dai Balcani alle terre della Tarantola a Robert Plant e Ludovico Einaudi: al fianco di quest’ultimo Hasa è protagonista come compositore ed interprete delle colonne sonore di  due bellissimi film indipendenti che parlano di temi importanti e profondi, i pluripremiati all’oscar The Father e Nomadland.

The Stolen Cello (Decca Records) l’omonimo album di debutto di Redi Hasa da cui prende nome il concerto, racconta l’affascinante storia di un giovane coinvolto nel conflitto albanese nei primi anni ’90. Redi Hasa pubblica questo primo album da solista, dopo aver lavorato per molti anni come parte dell’ensemble di Ludovico Einaudi, non ultimo lo straordinario progetto Seven Days Walking.

In questo album Hasa mette in luce la natura “vocale” del violoncello, strumento che forse si avvicina più di tutti a quello della voce umana, con una storia profondamente personale di speranza e sopravvivenza.

The Stolen Cello, infatti, è ispirato alla sua vita: nato in una famiglia di artisti, Hasa si diploma all’Accademia delle Arti di Tirana. Coinvolto da ragazzo nel conflitto albanese nei primi anni ’90 fuggito in Italia per cambiare vita, si perfeziona al Conservatorio di Lecce.

Fin dai primi anni in Italia è uno dei protagonisti del rinascimento della musica popolare salentina. Fa parte dell’Orchestra Notte della Taranta, collabora con artisti internazionali quali la Kocani Orkestar, Boban Markovic, Bobby McFerrin, Paolo Fresu, Robert Plant.

Dal 2012, è membro dell’orchestra di Ludovico Einaudi e partecipa ai suoi dischi e ai tour mondiali.

Ma The Stolen Cello racconta molto anche la natura, uno dei temi cari ad Hasa. Il brano che apre il disco parla di Dajti a Tirana, un posto dell’infanzia del musicista che fino a quindici anni fa era una montagna piena di alberi e ora sta venendo cementificata e ricoperta di grattacieli.

Il violoncello non è uno strumento di pregio, ma ha una voce unica attraverso cui rifioriscono i ricordi custoditi come gioielli di famiglia. E sono ricordi struggenti, ferite che non rimarginano, visioni e immagini di un regno emotivo che la musica mantiene vivo.

IL TEATRO DEI LUOGHI FEST 2021 è un progetto di Koreja realizzato con il sostegno di Ministero per la Cultura; Regione Puglia Assessorato Tutela e sviluppo delle Imprese culturali, Turismo, Sviluppo e Impresa Turistica; PiiiL Cultura; Puglia Sounds – Regione Puglia FSC 2014-2020  Patto per la Puglia – Investiamo nel vostro Futuro; in collaborazione col Comune di Lecce; Partner culturali Istituto Italiano di Cultura di Tirana; Festival Classiche Forme. Sponsor: Candido Vini; Coop Alleanza 3.0; Finedin Innovative in Paints.

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